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Articolo n° 16177 del 06 Ottobre 2007 delle ore 13:07

Savona, “Partecipa alla Sicurezza”: 26 arresti, 44 denunce, 30 espulsioni e 16.844 controlli

[thumb:4397:r]Savona. 26 le persone tratte in arresto, di cui 15 stranieri, 20 in flagranza, 6 su provvedimenti dell’A.G., 12 i delitti predatori, di cui 9 compiuti da rumeni dediti alla clonazione di bancomat e carte di credito, 12 per stupefacenti e 2 per immigrazione clandestina, che riguardano cittadini del Bangladesh. 44 le persone deferite in stato di libertà, di cui 22 stranieri, 27 per reati predatori (12 gli stranieri tra cui 8 rumeni e 2 polacchi), 14 per stupefacenti (7 stranieri tra cui 6 filippini e un albanese) e tre per immigrazione clandestina. 30 le persone espulse dal territorio italiano, di cui 24 su decreto emesso dal Questore e 6 con accompagnamento alla frontiera. Oltre 16.844 le persone controllate di cui 846 straniere, 329 le patenti ritirate e diversi quantitativi di droga sequestrati: 1.635,620 di cocaina, 17,930 di eroina, 275,695 di cannabis e 11, 753 di droghe sintetiche, oltre a 24 flaconi di metadone; cinque le autovetture poste sotto sequestro in operazioni antidroga. Sono i risultati per la Provincia di Savona del progetto “Partecipa alla Sicurezza”, promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e che ha coinvolto 34 città e province  italiane. I dati relativi al mese di agosto e settembre sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Questura di Savona, alla presenza del Questore Giovanni Trimarchi e del Capo della Squadra Mobile Saverio Aricò, che hanno sottolineato come i risultati ottenuti dimostrino il successo del progetto e delle attività investigative svolte. L’iniziativa nasce con la finalità di [image:4394:r:s=1:t=il Questore Giovanni Trimarchi
e il Capo della Squadra Mobile Saverio Aricò]
coinvolgere il cittadino nell’azione contro la criminalità diffusa. Il cittadino, infatti, deve essere partecipe attivo nella sicurezza, contribuendo con il proprio senso civico a collaborare con le forze di polizia, segnalando qualsiasi elemento o fatto utile nell’azione di contrasto al crimine. In queste province, appunto, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha costituito speciali team investigativi per il contrasto alla criminalità diffusa, composta da investigatori con pluriennale esperienza nel settore e da forze d’intervento rapido immediatamente operative sul territorio; allo stesso modo, sono stati rinforzati i presidi della Polizia Stradale, Ferroviaria e di Frontiera che partecipano, in modo sinergico, all’attività di contrasto al crimine. Il progetto ha riguardato un’azione di prevenzione contro i reati quali rapine, furti, scippi e spaccio di sostanze stuepfacenti, oltre ad un massiccio controllo sul fenomeno dell’immigrazione clandestina e sul fronte della sicurezza sulle strade.
La validità del dispositivo messo in atto dalla Polizia di Stato ha trovato riscontro anche nella recente tentata rapina ad un furgone portavalori a Reggio Calabria, nel corso della quale è deceduta una guardia giurata: grazie al piano di intervento straordinario di controllo del territorio attuato nell’ambito di questo progetto, è stato possibile evitare che la rapina andasse a buon fine e assicurare alla giustizia i responsabili del fatto di sangue.
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» Felix Lammardo

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