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Articolo n° 16168 del 06 Ottobre 2007 delle ore 10:08

Turismo, Scrivano: “lieve il calo delle presenze in Riviera”

[thumb:2748:r:t=C.Scrivano]Provincia. In mancanza di dati certi, quelli ufficiali si fermano a fine luglio, si sono susseguiti nelle scorse settimane giudizi altalenanti e spesso negativi sull’andamento della stagione turistica estiva ormai volta alla sua conclusione. In attesa che siano pronti gli spogli definitivi, l’assessore provinciale al turismo Carlo Scrivano sembra comunque certo che le statistiche non confermeranno le previsioni dei più pessimisti e che anche nel 2007 i flussi e le presenze turistiche in provincia di Savona nel loro complesso si attesteranno sui livelli dello scorso anno: “Alcuni dati non li ho ancora con precisione ma direi che da una prima stima la situazione si presenta meno funerea di quello che si vuol rappresentare – dichiara ad IVG.it l’assessore Scrivano -; abbiamo un leggerissimo calo ma questo calo non tiene conto anche dei posti letto persi. Quindi direi che a fine anno probabilmente ci sarà un pareggio”. Nel savonese permangono soprattutto i problemi legati alla perdita di posti letto dovuti alla chiusura di molti alberghi e alla necessità di innalzare gli standard qualitativi dell’offerta ricettiva, tema variamente affrontato, com’è noto, in sede regionale dalle nuove e molto dibattute leggi in via d’approvazione sulla ricettività diffusa, sugli agriturismi e sugli hotel. “Queste leggi – ammette Scrivano – sono molto controverse, nel senso che c’è un grande dibattito; io penso che queste due leggi, quella sugli agriturismo e quella, diciamo, per la tutela e la salvaguardia degli alberghi – prosegue tuttavia l’assessore provinciale al turismo – abbiano comunque un pregio e cioè quello di porre il problema al centro della questione turistica. Non è più possibile, insomma, lasciare le cose come erano prima: o riusciamo a fare qualità o altrimenti perdiamo. Mi sembra comunque che, per quanto riguarda la nuova legge sugli alberghi, si sia ormai arrivati a una definizione di quelle che sono le posizioni; per quanto invece riguarda gli agriturismi – conferma Scrivano ad IVG.it – ho incontrato l’assessore Cassini il quale mi sembra molto disponibile a cambiare le cose che non vanno bene ma anche lì l’assessore Cassini ha spiegato molto bene che si cerca di premiare gli agriturismi attraverso il sistema della ricettività diffusa come c’è in tutta Italia: stiamo attenti a non buttare via il bambino con l’acqua sporca, cosa che molte volte facciamo”.
Non è mancato, sull’onda polemica della mozione di sfiducia presentata dalla minoranza nei confronti presidente Marco Bertolotto, chi nei giorni scorsi abbia rimarcato tra gli aspetti negativi un insufficiente impulso dato dalla provincia alla ripresa del turismo, critiche recisamente respinte da Scrivano: “È un voto di sfiducia non tanto sull’amministrazione generale quanto sulla politica ambientale – commenta l’assessore provinciale al turismo – ma va considerato che noi abbiamo approvato il primo piano dei rifiuti che tiene conto dell’ambiente. Sul turismo, poi, abbiamo fatto l’STL “Italian Riviera”, il sistema turistico locale unico per tutta la provincia mentre tutti gli altri si sono divisi; i dati del turismo, ripeto inoltre, non ci dicono che siamo così malmessi e io penso, insomma, – conclude Scrivano – che le polemiche siano pretestuose”.


» Fabrizio Pinna

4 commenti a “Turismo, Scrivano: “lieve il calo delle presenze in Riviera””
diego ha detto..
il 6 Ottobre 2007 alle 17:45

Mi dispiace che l’assesore al Turismo Scrivano sia così “ottimista” perchè non appena saranno disponibili i dati ufficiali si noterà che il calo di presenza in Liguria hanno segnato quest’anno una battuta di arresto. Purtroppo è da troppo tempo che assistiamo a questa “crisi” della Liguria. Certo, i mugugni non servono a nulla, ha ragione l’assesore…
Non sarà per caso l’ora che qualcuno dica: E’ colpa nostra?

Perchè in Liguria la promozione Turistica non porta risultati soddisfacenti? Perchè si litiga sempre e non si arriva a un organizzazione unica, un tavolo di lavoro comune dove siedono gli operatori turistici, gli impreditori e non i soliti quattro che molti chiamano ” quelli del pianto ” Si perchè se li senti parlare ti viene una tristezza tale che è difficile non capire cosa non va….

antonio gianetto ha detto..
il 8 Ottobre 2007 alle 12:33

Nonostante ci venga, da più parti segnalato, anche da giornalisti di chiara fama, che i turisti ( ma forse sarebbe più corretto chiamarli croceristi ), siano una gran fortuna per Savona; finalmente sono riuscito a capire perché in giro se ne vedono pochissimi croceristi; salvo quelli che arrivano via treno, e che molto spesso, vediamo che si trascinano i bagagli, a piedi, verso il porto o qualche sparuto gruppetto che gironzola nelle vicinanze del porto, la gran parte dei turisti ( croceristi ) arriva a Savona, con gli autobus dei tourist operators, appena scesi gli imbarcanti, gli sbarcati devono salire sugli stessi bus, per essere riportati alle loro destinazioni, quindi lasciano la nostra città, vedendola soltanto dai finestrini dei mezzi che li riportano a casa.
Questa informazione me l’ ha appena data una mia amica piemontese, che ha la seconda casa a Savona!
Pensare che questo, almeno nel mio caso, non lo avevamo ancora capito!

mazzol ha detto..
il 9 Ottobre 2007 alle 16:55

Sono spesso in viaggio, arrivo a casa, parcheggio senza grosse difficolta’, scarico la vettura e me ne vado a riposare, ma se il frigo e’ vuoto faccio una volata alla …. poi torno a casa e …. parcheggio ancora senza difficolta’.
Se riesco ad acquistare un box mi tolgo anche quel margine di rischio che differenzia una localita’ comoda da una che non lo e’.

Tanti miei parenti fanno le stesse cose ma la loro casa e’ ad Albissola, arrivano e cercano di parcheggiare, se trovano un posto la macchina non la spostano piu’,
la spesa? … sotto casa o in bici, ma meglio farla altrove prima di arrivare,
andare in giro nei paesini … non se ne parla nemmeno.

Il problema della perdita di attrazione della liguria e’ insita nell’abbondanza, ora tutti hanno piu’ vetture ma di acquistarsi un box non se ne parla, tutti in strada a rendere l’ambiente invivibile.

Penso …. ma non si potrebbe agire sul bollo auto?

Una volta si chiamava “tassa di circolazione” ed era dovuta solo per le vetture “in circolazione” se la vettura era ferma non si pagava.

Gia’ si pagavano soldi in abbondanza per le accise sulla benzina e questa gabella si andava a sommare.

UN SOGNO:
Vorrei tornare indietro ed avere il potere di mutarla in “tassa di sosta”
una volta pagata si poteva sostare ovunque ma .. e qui’ sta il bello: questa tassa la paga solo chi non ha un box privato.

Costa tanto non possedere un posto dove infilare la propria vettura,
prima costa 1000 euro ma l’anno prossimo saranno 1100 poi 1200 e cosi’ via ….

Conviene pensarci per tempo,
i box privati nel giro di pochi anni diventano la normalita’ ed i turisti possono cosi’ accedere alla liguria con minori difficolta’ … portandovi benessere.

mazzol ha detto..
il 9 Ottobre 2007 alle 17:21

Carissimo antonio,

qualche anno fa’ … tanti ero sulla Helleanna … sono partito da Ancona per la Grecia.

Lasciata la macchina nella piazzola davanti al porto al ritorno dopo due settimane non partiva piu’ … la batteria, ma a parte questo la macchina era li’ a disposizione, non ho pagato una lira per il posteggio, nessuno mi ha rubato le gomme o mi ha aperto la vettura, la polizia portuale non mi ha elevato un “pacco” di contravvenzioni ma ha controllato che nessuno la rubasse.

Il viaggio di ritorno a Milano e’ stato splendido … con le conoscenze fatte durante la vacanza … ci siamo fermati a mangiare (ad ancona la specialita’ sono le lumache) e poi piano piano siamo tornati a casa fermandoci parecchie volte (erano gli anni ’60) e le autostrade erano pochine.

Arrivati ad Ancona alle otto di mattina siamo arrivati a Milano la sera tardi, abbiamo fatto i turisti, in sei in auto abbiamo “visitato” tutte le citta’ che si trovavano sulla nostra strada fermandoci “da turisti” nelle piazze principali anche per prendere un po’ di aria.

Cosa puo’ fare un malcapitato che oggi arriva ad una nave ed a luoghi “inospitali”, viene e se ne va’ appena possibile.

Non e’ facile “rendere fruibile la citta’ ai turisti”, se lo vogliamo fare dobbiamo cominciare a togliere dalla strada le “nostre” auto, lo spazio va’ lasciato a disposizione degli “ospiti”, ce ne saranno grati.

Pero’ qualcuno ci deve aiutare in questa direzione, oggi se compriamo un box ci puniscono e ci fanno pagare ICI TARSU (questa addirittura con aliquote maggiorate) ci fanno storie …

Cosi’ non va’, il porto cosi’ non serve a nulla, sarebbe meglio spostarlo ad una decina di km in mezzo al mare, collegato alla terraferma con una autostrada sospesa con annesso binario per il treno (non e’ una novita’, e’ gia’ stato realizzato un aereoporto sul mare).

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