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Articolo n° 16267 del 09 Ottobre 2007 delle ore 17:32

Nasce l’osservatorio sul turismo nautico

Liguria. Un osservatorio nazionale sul turismo nautico per raccogliere informazioni e dati al fine di pianificare azioni concrete. E’ questa l’ultima novità promossa da Ucina, realizzata insieme al Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi dell’Università di Genova e al Cerist, centro ricerca e innovazione per lo sviluppo del turismo. L’iniziativa è stata annunciata oggi al 47/mo Salone nautico, nel corso del convegno “Turismo nautico: gli elementi di sostegno al suo sviluppo all’interno dell’offerta turistica nazionale”. “La nautica è un settore capace di creare indotto – ha detto il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni -, l’osservatorio che Ucina ha deciso di promuovere deve raccogliere informazioni e dati legati al comparto del turismo nautico che servano a pianificare azioni utili. Se usato correttamente, potrebbe darci strumenti di dialogo che mancano nella politica e nel raffronto con la politica”. Il presidente di Ucina ha auspicato anche la collaborazione di Federturismo, perché per poter parlare di turismo nautico e sviluppare industrie si deve poter parlare innanzitutto di turismo. Il turismo è il volano dell’economia, ha sottolineato il presidente di Federturismo, Daniel John Winteler, il problema dell’Italia però è che i prodotti unici vengono sì venduti in modo standardizzato ma promossi a livello locale. “Si dovrebbe invece puntare ad una promozione dei prodotti unici attraverso canali standardizzati” ha spiegato Winteler.
“La nautica – ha proseguito il presidente di Federturismo – può beneficiare di questa integrazione con un sistema di informazione adeguato e una cultura. C’é bisogno di ‘educare’ e di creare un prodotto integrato. La Finanziaria non ha aiutato nessuno”. Secondo Winteler, l’Italia ha in casa gli strumenti ideali per creare un prodotto integrato della nautica, ovvero i turisti italiani. “Genova è la candidata come sede dell’osservatorio – ha affermato il presidente della provincia Alessandro Repetto -. E’ una sfida anche a livello locale”. Approccio scientifico, terziarietà, sistematicità e stabilità e cinghia di trasmissione con la formazione, sono secondo Enrico Musso, professore di Economia dei trasporti e direttore del Diem i punti fondamentali del nuovo osservatorio. “Se si vuole ricominciare da qualcosa, si deve ricominciare dai porti – ha ribattuto Antonio Vettese, direttore della rivista vela e Motore -. L’osservatorio è un po’ come ripartire da zero, più che un osservatorio, si dovrebbe fare un comitato per la realizzazione dei porti turistici”. Secondo il giornalista, si deve mettere a punto un sistema che in Italia manca e iniziare a sfruttare in modo diverso le risorse già esistenti. A ribadire il ruolo della politica nella nautica è stato il consigliere della Regione Sardegna, Giovanni Pileri. “Il ruolo della politica – ha detto – è fondamentale per dare segnali e fare delle leggi di settore per una maggiore crescita economica”


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