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Articolo n° 16264 del 09 Ottobre 2007 delle ore 16:47

Sanità, sfiorata la crisi tra Burlando e il Forum della Sinistra

[thumb:3206:r]Regione. Crisi sfiorata in Regione Liguria con un accordo in extremis tra il Forum della Sinistra (Prc-Pdci-Unione a Sinistra), che chiede una commissione d’ inchiesta sull’ospedale San Martino di Genova, e il presidente Claudio Burlando (Ulivo). Ieri c’é stato l’incontro decisivo: “il presidente ci ha ricattato minacciando le sue dimissioni” hanno detto oggi Marco Nesci (Prc) e Franco Bonello (Us). “Ho risposto che se su una questione così delicata una parte di maggioranza avesse votato con l’opposizione avrei preso atto che la maggioranza non c’era più” ha replicato Burlando. Oggi, la richiesta della commissione di inchiesta è stata rinviata in commissione sanità con il voto della maggioranza in Consiglio regionale. Il Forum ha infatti accolto una proposta del presidente di discutere in commissione sanità le questioni più delicate. Secondo il Forum “il presidente ha sovradimensionato la richiesta di una commissione di inchiesta, per cui abbiamo deciso di non fare cadere la maggioranza per il San Martino”. Per Burlando “una questione delicata e complessa come la sanità deve essere affrontata a livello istituzionale, non in una commissione di inchiesta”. Sull’ospedale più grande della Liguria il Forum denuncia “metodi intimidatori della direzione contro i lavoratori, servizi dati all’esterno troppo costosi, disfunzioni gestionali, logistiche e strutturali”
Al Forum della Sinistra il presidente Burlando ha consegnato insieme all’assessore Claudio Montaldo un dossier di proposte per rispondere alle critiche mosse sulla gestione del San Martino. Al Consiglio regionale, il presidente ha invece comunicato notizie già anticipare ai media come la prossima riduzione delle tasse per le fasce più deboli: “possiamo farlo – ha ribadito – perché i conti della sanità sono migliorati”. Entro la prossima settimana, ha detto ancora Burlando, “presenteremo anche il provvedimento per ridurre le liste di attesa per gli esami diagnostici che prevede di andare a regime entro quattro mesi. Sarà pronto anche la seconda parte del piano di riorganizzazione degli ospedali e quello per le nuove strutture ospedaliere”. Sul piano politico, Burlando ha spiegato “che naturalmente non mi sfuggono le motivazioni politiche di queste richieste del Forum”. Poi ha ricordato che entro pochi mesi scadranno i mandati di diversi direttori generali “e che in base a un attento esame del loro operato verrà deciso se rinnovare i rapporti o se cambiare”. Sulla mozione è intervenuta anche la minoranza: “é evidente che c’é una sfiducia e una spaccatura nella maggioranza – ha detto Franco Orsi -. Il fatto grave è che la vicenda del San Martino con le accuse del Forum non viene dibattuta qui in Assemblea ma riportata nelle stanze segrete della commissione sanità“. Franco Bonello (Us) ha spiegato “che la mozione è stata ritirata in via provvisoria per valutare le comunicazioni della giunta ma non è stata eliminata perché alla fine della discussione trarremo le nostre valutazioni”. Tra le critiche mosse alla gestione della sanità da parte della giunta, quella “di un rapporto privatistico tra l’assessore e i direttori generali, che ci esclude dalla partecipazione alle scelte di politica sanitaria e consente a loro piacimento sotto la copertura dell’assessore, gli incarichi affidati senza concorso ai primari”.


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