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Articolo n° 16241 del 09 Ottobre 2007 delle ore 10:31

Villanova, all’asta il terreno dell’ippodromo

[thumb:4403:r]Villanova d’Albenga. Braccio di ferro tra istituzioni per rivendicare il diritto di proprietà sul terreno che ospita l’Ippodromo dei Fiori a Villanova d’Albenga. Mentre da una parte lo Stato mette all’asta il fondo su cui sorge il noto impianto sportivo, dall’altra parte il Comune protesta affermando di essere proprietario dell’area e di volere voce in capitolo. Nei mesi scorsi la società “Patrimonio dello Stato Spa” ha annunciato il bando di vendita del lotto di 250 mila 714 metri quadrati. Base d’asta di 4 milioni e 512 mila euro. Una iniziativa che non è piaciuta all’amministrazione comunale di Villanova. “Il terreno dell’ippodromo non dovrebbe andare all’asta – dice a chiare lettere il sindaco Domenico Cassiano – Siamo contrari alle pretese che il Demanio ha avanzato su quella zona, che siamo convinti sia di proprietà comunale, come confermato dalla nostra documentazione”. L’area compresa tra l’aeroporto Panero e la provinciale per il passo del Ginestro sarebbe diventata del Comune quando sono stati completati i lavori per la realizzazione del complesso sportivo. Il primo cittadino contesta le ragioni addotte dalla Patrimonio dello Stato Spa secondo cui “i decreti d’occupazione d’urgenza effettuati dall’amministrazione comunale sono scaduti all’epoca della realizzazione della struttura e mai trasformati in esproprio, per opposizione del Demanio”. Secondo Cassiano, l'”occupazione d’urgenza” è stata una procedura regolare. Per questo il primo cittadino afferma: “Siamo assolutamente sereni. La Patrimonio dello Stato metterebbe in vendita qualcosa che non è suo”. Resta da capire se il motivo di attrito che oppone le istituzioni potrà in qualche modo compromettere il regolare corso dell’asta.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Villanova, all’asta il terreno dell’ippodromo”
mazzol ha detto..
il 9 Ottobre 2007 alle 14:17

Quei soldini che verranno incassati non appartengono ai vari pezzetti dello Stato che non vedono l’ora di dilapidarli.

Sono dei cittadini italiani che grazie al modo assurdo di governare messo in atto da “spendaccioni” si trovano ad avere un debito di 24.000 euro a testa.

Si restituisca ai creditori quanto si incassa (almeno per 190 cittadini il debito e’ saldato) poi cominciamo a vendere altra “nostra” roba …. e guai a chi si permette ancora di chiedere soldi in prestito.

mazzol ha detto..
il 9 Ottobre 2007 alle 14:25

La proprieta’ di un ippodromo non e’ certo necessaria al funzionamento dello Stato, si tratta di una ricchezza che i cittadini “unici proprietari” hanno messo a disposizione dei propri “dipendenti” in un momento in cui “sembrava” opportuno.

Ora visto che quel materiale non serve piu’ lo si venda ed il ricavato va’ restituito ai proprietari …. anzi visto che sono indebitati fin sopra i capelli …. abbassiamo un po’ il debito.

Anzi gia’ che ci penso un nostro “dipendente” ha a disposizione una autostrada (che gestisce malino anche oggi su 70 km che percorro ne trovo 24 in manutenzione, … ed e’ cosi’ da un paio di anni ….) cosa centra con la sua attivita’?

Vendiamo, vendiamo ……

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