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Articolo n° 16314 del 10 Ottobre 2007 delle ore 17:54

Andora, nuovo sequestro di polpo congelato

[thumb:4407:r]Andora. Nella giornata di ieri, nell’ambito di un servizio per il controllo sulla filiera della pesca, una squadra della Guardia Costiera di Alassio ha effettuato una serie di controlli mirati presso alcuni esercizi commerciali e pescherie del circondario marittimo alassino. In particolare, dopo il sequestro avvenuto il 5 ottobre di confezioni sigillate da 500 grammi, sono state rinvenute, sempre presso un supermercato di Andora, 12 confezioni contenenti cadauna dai 5 ai 6 esemplari sottotaglia di polpo eviscerato, pescato in Atlantico Centro Orientale. L’art.19 parte C del Regolamento CE n.41/2007 prevede che “la taglia minima per il polpo (Octopus Vulgaris) proveniente dalle acque marittime soggette alla sovranità o alla giurisdizione dei paesi terzi situati nella zona COPACE è di 450 grammi (sviscerato). I polpi di dimensioni inferiori alla taglia minima di 450 grammi non possono essere tenuti a bordo, trasbordati, sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposto o messi in vendita, ma devono essere imemdiatamente rigettati in mare”. Sotto il profilo sanzionatorio, ogni condotta legata alla gestione di prodotti ittici sottomisura comporta la violazione dell’articolo 15 lett. C e 24 legge 14.7.1965 n. 963 (come modificata dall’art. 5 legge 381/88) secondo cui “chiunque violi l’art.15 lett.C è punito, con l’arresto da 1 mese ad 1 anno o con l’ammenda da 516 euro a 3.098 euro”. Trattandosi, quindi, di più esemplari per confezione di taglia inferiore ai 450 grammi, i militari dipendenti della delegazione marittima andorese, hanno contestato l’infrazione al titolare dell’esercizio, provvedendo, nel contempo, al sequestro penale delle confezioni dietro autorizzazione del magistrato di turno della Procura di Savona. Nel contempo, dopo aver assunto sommarie informazioni dal gestore del supermercato, sono state avviate indagini, in concerto con la Capitaneria di porto di Imperia, presso la ditta depositaria e distributrice del prodotto, sita nell’entroterra imperiese, tese a risalire la filiera del prodotto. Qui sono state rinvenute 88 confezioni di prodotto sottomisura, pari a 44 kg, che, dopo autorizzazione del magistrato di turno della procura imperiese, sono state, parimenti, sequestrate. Le ditte che commercializzano specie ittiche di taglia inferiore a quella prevista dalla normativa comunitaria rischiano la sospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 153/2004. Il monitoraggio e la vigilanza sulla pesca marittima rientra tra le attività precipue delle Capitanerie di porto, non solo per la verifica del rispetto delle norme in tema di taglia minima, quantità e, in alcuni casi, di specie protetta, ma anche per una maggiore sensibilizzazione delle categorie interessate (imprese di pesca e ditte produttrici) e dell’utenza sul progressivo impoverimento degli stock ittici legate alla specie.

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