Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 16296 del 10 Ottobre 2007 delle ore 14:28

Panero: dalla concessione all’A.V.A. dell’area demaniale i presupposti per un rilancio dello scalo villanovese

[thumb:3092:r:t=Giancarlo Grasso]Savona. “Stiamo ripercorrendo la strada giusta” – afferma il Presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Grasso – facendo seguito agli incontri dei giorni scorsi degli Amministratori dell’aeroporto di Villanova d’Albenga con rappresentanti delle forze politiche e ministeriali. Non sono stati mesi facili quelli dell’estate 2007 per l’Ente economico che rappresenta nella A.V.A. il socio di maggior peso con il 26 e oltre per cento del capitale sociale, avendo dovuto fronteggiare il disimpegno di altri soggetti. Troppe voci incontrollate quanto disinformate si sono succedute che hanno finito per arrecare non pochi problemi nelle relazioni tra i vari soggetti che sostengono lo scalo aeroportuale del Ponente ligure. Anche perché, nei momenti di maggiore tensione sulle ipotesi di “sopravvivenza” dell’infrastruttura ingauna, si è assistito alla volontà dei soci delle due province di Savona ed Imperia di fare fronte comune, aprendosi in tal guisa uno spiraglio al primo degli obiettivi che ancora il 20 settembre scorso la Camera sollecitava: l’ottenimento della concessione definitiva di tutta l’area demaniale aeroportuale da anni sollecitata dalla Camera stessa e recentemente confermata ai suoi amministratori dal Direttore dell’Enac.
Un traguardo che nelle riunioni di Assemblea e negli incontri tecnici succedutisi negli ultimi mesi, l’ente camerale aveva sostenuto con forza, nella consapevolezza che ogni ipotesi di rilancio dell’infrastruttura “deve passare da un ordinato disegno programmatorio dell’area demaniale nel suo complesso”.
“ Un primo tassello – sostiene il Presidente Grasso – nel quadro di una strategia che la Camera aveva prima di ogni altro intravisto nell’auspicare e quindi sostenere la delocalizzazione dello stabilimento Piaggio di Finale come fatto economicamente rilevante per l’aeroporto. Ci conforta, poi, il fatto che l’Air One prosegua nel suo impegno di collegare il Ponente ligure con Roma”.
Quanto alla privatizzazione dell’aeroporto “confermiamo – afferma il Presidente – la nostra apertura a questo processo, da effettuare da una posizione di maggior forza, possibile con l’ipotesi dell’ottenimento della concessione definitiva e la gestione dell’intero sedime aeroportuale, rappresentando lo scalo una delle componenti essenziali di un disegno di logistica integrata nel comprensorio ingauno che presto intendiamo definire con la proposta di una piattaforma per lo scambio merci”.
“Un disegno complessivo che ci porta ancora una volta a sollecitare il Governo centrale e ligure a sostenere il Ponente, la cui economia per gran parte terziarizzata, per altra formata da produzioni specializzate ha necessità di poter disporre di adeguate infrastrutture di trasporto per competere sul mercato internazionale”.
Di qui l’importanza di elaborare un piano industriale che possa sviluppare tutte le potenzialità dello scalo e di svolgere un’incisiva azione di commercializzazione dell’aeroporto dotando l’Ava di maggiore professionalità.


» Redazione

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli