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Articolo n° 16363 del 11 Ottobre 2007 delle ore 18:23

PD, Burlando: “vincere l’antipolitica schierando un esercito scalzo”

Liguria. Valorizzare la politica attraverso azioni quotidiane, coltivando un rapporto diretto con i cittadini, con le associazioni, con le realtà radicate sul territorio recandosi direttamente su quel territorio per toccare con mano le esigenze concrete, avviando processi ed accompagnandoli fino alla loro conclusione. Sta nel recupero dei rapporti con questo “esercito scalzo” secondo il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando la via d’uscita dall’antipolitica ed il percorso che il Pd dovrà seguire. L’attuale avvitamento sulla visibilità dei vari gruppi politici e la demonizzazione dell’antipolitica secondo Burlando rappresentano un cul-de-sac. Vincente invece l’esempio di quanto avvenuto nel suo collegio, il numero cinque (Genova-Varazze), dove la lista “Democratici con Veltroni” di cui il presidente della Regione è a capo è stata composta dalla gente “gli altri componenti della lista li ho conosciuti in queste due settimane” ha spiegato aggiungendo: “Un errore le liste bloccate, decise dall’alto, non si capisce a quale titolo dato che il Pd sta nascendo”. Considerazioni che nascono anche dall’esperienza delle ultime due settimane di intenso lavoro che hanno visto Burlando visitare varie zone del ponente e dell’entroterra di Genova, da Pegli a Rossiglione, da Prà alla Val Varenna, (stasera sarà a Crevari), in vista delle imminenti primarie del Pd.Un’esperienza, che come da lui stesso spiegato “ha già modificato i suoi comportamenti” con una maggiore apertura alla gente (anche in termini di tempo). “Una straordinaria tenuta sociale in un momento così difficile” è una delle ricchezze che emergono dalla “full immersion” di questi giorni, perché tra quella gente “c’é un’enorme linfa vitale”, ha proseguito Burlando, che nell’incontro con i cittadini ha trovato “un bagno di cose” alle quali dare risposte. E proprio in questa logica, il presidente della Regione si è impegnato ad esempio, ad aiutare i pegliesi ad avere la balneabilità della loro spiaggia, data l’efficienza del depuratore, o a far fronte all’emergenza abitativa con l’azzeramento degli appartamenti di Arte non ancora assegnati perché non agibili. Parlando ancora delle primarie del 14 ottobre il presidente della Regione le definisce “un grande passo in avanti perché permettono di scegliere chi governa una forza politica” e dice di aspettarsi un afflusso di circa 40-50mila persone in Liguria.


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