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Articolo n° 16322 del 11 Ottobre 2007 delle ore 10:05

Finale, il progetto delle aree Piaggio presentato al pubblico

[thumb:3959:r]Finale Ligure. Sono stati il sindaco ed il vicesindaco di Finale Ligure ad aprire l’incontro pubblico di ieri sera, all’auditorium di Santa Caterina, sul progetto di riutilizzo delle aree Piaggio, alla presenza di circa duecento persone. Tra il pubblico, numerosi gli impresari edili ed agenti immobiliari accorsi per curiosare su un’operazione urbanistica di grande impatto e già molto contestata, che porterà alla comparsa di mille nuovi appartamenti, strutture ricettive, spazi per la comunità e una zona artigianale. Il Comune cerca di concretizzare la propria decisione di rendere il percorso verso il futuro delle aree Piaggio il più “pubblico possibile”, mettendo a disposizione un Urban Center, organizzando incontri e rendendo visibile tutta la documentazione. Una metodologia che, nelle prospettive dell’amministrazione comunale, dovrà essere ripetetuta anche per il progetto che riguarderà le aree Ghigliazza.
Alle parole del sindaco Richeri e del vicesindaco Ferrari, sono seguiti gli interventi dei progettisti, appositamente invitati per illustrare le caratteristiche degli elaborati che trasformeranno il volto di un’area di circa 140 mila metri quadrati. Il progetto, redatto dallo studio degli architetti Castellari e Cattaneo, consiste in una vasta ristrutturazione urbanistica che prevede la messa in sicurezza del Pora su entrambe le sponde, una riorganizzazione della viabilità che include nuovi ponti veicolari e pedonali, due grandi rotatorie, calcolate tenendo già conto sia dello spostamento futuro della ferrovia che dell’intervento previsto nelle aree delle ex-cave Ghigliazza, la copertura delle aree ferroviarie, che daranno luogo ad un vasto e continuo parco pubblico di oltre 15 mila metri e che connetterà la parte pedonale dall’attuale ponte di ferro sul Pora sino all’Aurelia ed oltre. Previste un’ampia passeggiata e nuove spiagge sino alla Caprazoppa, tre piazze affacciate sul mare, un edificio a destinazione pubblica, un [image:4410:r:s=1]parcheggio di scambio per oltre 250 posti auto vicino all’attuale ponte ferroviario, un hotel a 4 stelle. L’edificazione è in pratica prevista in due ambiti: uno a monte ed uno a valle dell’Aurelia, che sarà resa più fruibile in quanto affiancata da due doppi viali sui quali si affacceranno servizi e negozi. Potranno edificarsi circa 66 mila metri quadrati tra superfici a destinazione residenziale (tra cui anche edilizia convenzionata) e turistico ricettiva, oltre a circa 10 mila metri cubi di superfici a destinazione commerciale ed artigianale. L’edilizia a monte dell’Aurelia sarà immersa nel parco che si genera dalla copertura delle aree ferroviarie e consisterà per lo più in edifici che saranno a gradoni verso il fiume Pora sino ad un’ampia passeggiata che corre tutta lungo la sponda a destra e si connetterà alla copertura della ferrovia. L’edilizia a valle dell’Aurelia sarà organizzata su tre piazze che si affacciano sul mare. Nella parte più a ponente del fronte mare sorgerà un hotel a 4 stelle.
Gli architetti Castellani e Cattaneo, fiancheggiati dall’ingegnere Serafino, hanno cominciato ad ideare il piano di trasformazione delle aree Piaggio tre anni fa. Dopo la trafila burocratica, il PUO (progetto urbanistico operativo) ha inglobato tutte le [image:4411:r:s=1]caratteristiche, le infrastrutture e i servizi prospettati per il futuro della zona. I tecnici, in una esposizione durata poco più di un’ora, hanno ripercorso tutte le fasi del progetto, mostrando alla platea le variazioni subite a seguito delle richieste della proprietà e degli enti pubblici. Il primo progetto, datato 2004, prevedeva una piccola darsena proprio dove ora sorge l’hangar principale dello stabilimento, idea sparita dopo le obiezioni mosse dalla Regione sulla possibilità che l’acqua marina potesse intaccare la vicina falda acquifera finalese. Mese dopo mese la nuova fisionomia dell’area ha preso forma. E tra le novità fondamentali, anche la copertura del tratto di ferrovia a partire dall’argine fino alla montagna, che permetterà alle abitazioni di godere della vista su un vasto parco pubblico anziché sui binari. Ma la copertura dei binari non sarà l’onere più costoso per l’impresa (che acquisterà area e progetto dalla Piaggio per una cifra stimata di circa 100 milioni di euro). L’opera più costosa sarà la messa in sicurezza del torrente Pora secondo il piano di bacino: si dovrà procedere all’allargamento del torrente con uno sbancamento pari a circa 300.000 metri cubi oppure alla sostituzione integrale dei due ponti ferroviari sul torrente stesso. Il progetto complessivo e definitivo è stato presentato lo scorso luglio. Come imposto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, sono state mantenute parti dell’hangar datato 1920, cuore dello stabilimento Piaggio, come luogo pubblico della memoria, dove verranno sviluppati servizi per la comunità finalese.
La sala dell’auditorium di Finalborgo, rimasta in religioso silenzio per quasi un’ora, ha cominciato a rumoreggiare alla vista delle prime immagini virtuali riproducenti le nuove costruzioni che si immergeranno nell’attuale tessuto urbano. Non pochi hanno storto il naso di fronte alle tre torri che spezzeranno la skyline del nuovo quartiere cittadino, altrimenti livellato sui cinque piani d’altezza. L’hotel previsto nella grande opera di trasformazione urbanistica insisterà proprio sotto la galleria della Caprazoppa, ovvero in un area attualmente non edificata e di proprietà demaniale (la legge regionale prevede come unica possibilità per edificare su aree demaniali quella della destinazione turistica). Completeranno il progetto un residence di circa 1000 metri quadrati ed un complesso artigianale di circa 6000 metri quadrati.
Sui dubbi riguardanti i flussi di traffico che sarà chiamata a sopportare la viabilità, l’ingegner Serafino ha presentato i risultati di alcuni monitoraggi effettuati nel mese di luglio. Sono state praticate rilevazioni elettroniche dei flussi sull’Aurelia e sulla provinciale, mentre manualmente sono stati conteggiati le svolte e i cambi di direzione (un primo rilievo sulla provinciale del Melogno all’altezza di Finalborgo, un secondo sull’Aurelia nella zona del distributore). Sono stati segnati tutti i passaggi da venerdì 13 luglio a martedì 17 luglio, registrando una media di circa 1800 veicoli per ogni ora con punte il lunedì mattina di 5600. Analizzando i passaggi e le velocità di transito si è giunti alla conclusione che l’attuale viabilità non è intasata e che riuscirà a sopportare anche il nuovo traffico. Il rilevamento è poi stato ripetuto nel weekend del 21-22 luglio dando di fatto gli stessi risultati.


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