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Articolo n° 16327 del 11 Ottobre 2007 delle ore 08:14

Referendum welfare: anche in provincia di Savona prevale il sì

[thumb:122:r]Provincia. Per il referendum sul protocollo welfare del Governo, promosso e organizzato dai sindacati di categoria all’interno dei posti di lavoro e nelle sedi sindacali, in provincia di Savona – come nel resto della Regione – si profila la vittoria dei sì. Oggi saranno divulgati i dati ufficiali anche della realtà provinciale savonese. Al voto ha partecipato il 95 per cento dei lavoratori, quasi ventritremila persone, e l’80 per cento si è espresso a favore. In controtendenza solo l’esito alla Fac di Albissola, dove hanno vinto i no: 77 contro i 54 sì. Questi i dati relativi alle più significative realtà produttive savonesi. AP: 275 sì e 31 no. Bombardier di Vado: 186 sì e 126 no. Caburn: 50 sì e 4 no. Demont: 60 sì e 8 no. Fresia: 33 sì e 10 no. Schneider: 131 sì e 20 no. Trench (Magrini): 97 sì e 23 no. Ipercoop: 148 sì e 14 no. Nel comparto della sanità si sono registrati 1032 voti a favore e 287 contrari. Alla Bitron di Savona e alla Piaggio di Finale Ligure hanno prevalso i sì: di stretta misura nell’azienda metalmeccanica savonese 115 a 106, mentre netta la vittoria dei sì nell’azienda aeronautica finalese, 377 a 185. Per il segretario regionale Cgil, Anna Giacobbe, la partecipazione al referendum sul protocollo welfare “è stata ampia”. “Mi sembra il segno che una prova di democrazia ha trovato rispondenza tra i lavoratori ei pensionati – ha aggiunto – L’affermazione del sì in certi settori è buona e anche in settori dove la discussione è stata difficile, c’è un numero significativo dei sì”. Per il segretario regionale Uil, Pierangelo Massa, osserva: “Vorrei mettere in evidenza che l’affluenza è significativa anche nelle sedi sindacali, ad di là delle fabbriche. C’è insomma stata una risposta interessante e mi sembra che sia cresciuto l’interesse nei confronti delle azioni sindacali, di segno opposto rispetto al clima di antipolitica”. Così invece dichiara Sergio Migliorini, segretario regionale Cisl: “Non escludiamo di fare ricorsi se venissero confermati alcuni casi che abbiamo già sottomano in cui c’è stata manipolazione dei seggi elettorali non a favore dei sì”. “Probabilmente – aggiunge Migliorini – i sì sarebbero stati di più se non si fosse instaurato un clima intimidatorio verso chi voleva esprimere il suo giudizio”.


» Felix Lammardo

4 commenti a “Referendum welfare: anche in provincia di Savona prevale il sì”
unbe ha detto..
il 11 Ottobre 2007 alle 09:13

Sarà… ma io sono andato a votare ieri e non mi è stato chiesto nulla, ne busta paga, ne documento di identità ne niente… avrei potuto rivotare dieci volte senza problemi. Diciamo che avrei preferito maggiore serietà… in una situazione come questa i brogli potrebbero davvero rappresentare un problema.

Marco ha detto..
il 11 Ottobre 2007 alle 19:48

Un detto afferma che pensare male è peccato… però a volte a pensare male si ha ragione.
Non si può certo parlare di serietà e trasparenza in questa consultazione giacché non è stata utilizzata nessuna garanzia (documento d’identità, firma dell’avvenuta votazione, ecc.).
Quindi io ho delle forti perplessità sulla regolarità di queste consultazioni visti i casi documentati circa la possibilità di votare più di una volta rimanendo impuniti… se poi questo FOSSE il reale volere degli elettori pace… in ogni modo i dubbi restano… specie se lavoratori e parte dei sindacati e della sinistra ne contestano la regolarità…

Marco Ghisolfo
Membro Direttivo Forza Italia Loano
Coordinatore Forza Italia Giovani Loano
http://forzaitaliagiovaniloano.blogspot.com/

Dario Ferro ha detto..
il 11 Ottobre 2007 alle 19:58

NB Alla Bitron di Savona hanno prevalso i NO. Il dato numerico pubblicato qui sopra è invece esatto

joeblack ha detto..
il 13 Ottobre 2007 alle 19:06

Quando i sindacati decidono sull’altrui pelle, risulta abbiano sempre ragione.
Non è sempre e proprio cosi’; intanto per DECIDERE sul mondo del LAVORO sarebbe utile starci DENTRO, cioè LAVORARE.
Anche in passato, i SACCENTI, dall’alto della loro discrezionalità, hanno preso decisioni IMPOPOLARI e DANNOSE IN FAVORE DEL MONDO LAVORATIVO e PENSIONISTICO.
Poi, basta voltare la frittata e dare le colpe ad altri e, magari chiamare la BRILLANTE operazione “PLURALISMO”.

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