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Articolo n° 16424 del 12 Ottobre 2007 delle ore 18:48

Acna di Cengio: buono lo status della bonifica

[thumb:4440:r]Cengio. “Stiamo quasi completando la bonifica, prevediamo di restituire alla comunità valbormidese queste aree, martoriate fortemente sotto il profilo ambientale, entro il giugno del 2008, affinchè si possa poi procedere ad un loro utilizzo produttivo che sia eco-compatibile per non ripetere i disastri del passato”. Così il commissario delegato e Prefetto di Genova Giuseppe Romano sullo status della bonifica del sito delle ex aree dell’Acna di Cengio. Il commissario, assieme al capo della protezione civile Giudo Bertolaso e alle istituzioni locali (presenti il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il Presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, il Prefetto di Savona Nicoletta Frediani, il Presidente dell’Autorità Portuale Cristoforo Canavese, oltre a sindaci e assessori comunali) ha fatto il punto su quanto resta ancora da fare per restituire l’area al territorio, in vista di un nuovo sito produttivo: l’ipotesi al momento più probabile resta quella di una retroporto. “E’ una sfida che si sta vincendo, la partita non è ancora conclusa, ciò accadrà tra alcuni mesi ma direi che siamo ormai su una china discendente rispetto alle difficoltà iniziali trovate dal commissario e da tutti coloro che hanno lavorato con lui per la bonifica, una pagina certamente positiva per il nostro Paese per quello che riguarda le questioni ambientali”, ha sottolineato il capo della protezione civile Guido Bertolaso. “Non è escluso che ci sarà una proroga di qualche mese rispetto ai tempi previsti – ha proseguito Bertolaso – ma questo è resto fisiologico, vogliamo che la bonifica sia completata al meglio senza lasciare margini di incertezza o aspetti non definiti. La proroga tuttavia deve ancora essere concessa”.

[image:4437:c:s=1:t=il commissario delegato per la bonifica
e Prefetto di Genova Giuseppe Romano]

Al centro dell’incontro presso la struttura commissariale anche il nuovo centro idrologico e idrogeologico nato all’interno della Palazzina Rossa, che avrà il compito di monitorare e valutare la situazione ambientale anche dopo la conclusione della bonifica. “Consente intanto un’osservazione attenta e scientifica di tutto il bacino, considerando che l’idea originale era di chiuderlo e renderlo impermeabile ad ogni intromissione di acque; questo centro di competenza deve costituire un momento altamente tecnologico proprio per questa osservazione, per evitare nuove forme di inquinamento del fiume Bormida, e non si limiterà solo alla bonifica in corso ma dovrà proseguire anche per il futuro”, ha concluso il commissario e Prefetto di Genova Giuseppe Romano.
[image:4438:c:s=1:t=Guido Bertolaso assieme al Presidente della Provincia Marco Bertolotto]
Nel suo intervento il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha lanciato l’ipotesi che il commissario
straordinario Romano si occupi oltre che della bonifica, anche della fase di sviluppo ed infrastrutturazione dell’aera, “in modo tale da chiudere il cerchio. Anche se – ha precisato Burlando – non so se questo sia giuridicamente possibile”.

[image:4440:c:s=1:t=una delle aree interne al sito Acna ancora da bonificare]

[image:4439:c:s=1:t=una delle aree in cui è in corso la bonifica]


» Federico De Rossi

1 commento a “Acna di Cengio: buono lo status della bonifica”
Geo ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 10:36

Sono un geologo.
Trovo alquanto curioso che nell’organico di un Centro Idrogeologico non ci sia nessun geologo, tra l’altro professionista avente per Legge competenza esclusiva in materia di idrogeologia.
Come al solito in Italia si segue la strada del ‘praticare l’assurdo’ invece del ‘praticare l’ovvio’ facendo svolgere attività specifiche alle persone non competenti in materia e quindi procedendo contromano, spesso anche a fari spenti, sulla strada della qualità e della sicurezza. Più in grande constatiamo che questo tipo di atteggiamento, in un paese con problematiche geologiche enormi, ci porta a vedere sistematicamente le classiche lacrime di coccodrillo.
Al momento è stato indicato un organico formato da 4 ingegneri idraulici ed un informatico. Premesso che la figura dell’informatico è necessaria per alcuni aspetti, che un ingegnere idraulico può anche esserci, dovrebbero essere sostituiti 3 ingegneri idraulici da altrettanti geologi.
Alla luce dei necessari studi alla scala di bacino idrogeologico (che non è il bacino idrografico), vorrei tanto sapere che basi di rilevamento geologico, di geologia strutturale e di geologia stratigrafica (tanto per citare alcune materie fondamentali per l’idrogeologia oltre che questa in senso stretto) hanno i professionisti chiamati a formare l’organico del centro.

Distinti saluti

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