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Articolo n° 16425 del 12 Ottobre 2007 delle ore 20:00

Albenga, pistola e biglietto con il nome del vescovo trovati a Campolau

[thumb:4334:r]Albenga. Resta un mistero il ritrovamento di una pistola con 30 proiettili nel caricatore e di un biglietto con il nome del vescovo della Diocesi di Albenga e Imperia, Mario Oliveri. L’arma, con la matricola abrasa, accompagnata dal biglietto, è stata abbandonata nei pressi della tensotruttura di regione Campolau, a Vadino. La struttura sportiva è utilizzata dai fedeli mussulmani residenti nel ponente savonese per le celebrazioni del Ramadhan. Lo scorso dicembre, non senza polemiche fra i residenti della zona, la palestra di Vadino aveva già ospitato la “festa del sacrificio”. Arma, proiettili e biglietto con un’inquietante croce nera, erano sistemati in un sacchetto bianco abbandonato lungo la strada. La notizia ha trovato conferma soltanto ieri sera nel Questore di Savona. Sul caso sono in corso indagini condotte nel più stretto riserbo, per evitare inutili allarmismi. Sul biglietto è stata ritrovata una data, 11-11-2007, che potrebbe avere un collegamento con una ricorrenza del vescovo, e una firma poco chiara: Aziz. Un nome che dice poco e niente sul proprietario dell’arma e che potrebbe anche non essere riferibile alla comunità islamica locale. La pistola è ora al vaglio degli esperti della polizia scientifica, che sono in cerca di impronte digitali e biologiche con il difficile compito di risalire a chi ha abbandonato il misterioso involucro per strada. Soprattutto rimane il dubbio: l’arma è stata incautamente dimenticata o collocata apposta con un significato intimidatorio? A questo e altri dilemmi tenteranno di dare una prima risposta il procuratore della Repubblica Vincenzo Scolastico, gli uomini della Digos e i carabinieri in un vertice convocato per questa mattina. Sono noti i buoni rapporti che da lungo tempo legano monsignor Oliveri alla comunità islamica albenganese. Il presule, al momento, preferisce non parlare dell’accaduto. Allo stesso modo fanno gli inquirenti, mentre i commercianti e i residenti di Albenga hanno raccontato di non essersi accorti della presenza di quel sacchetto bianco. Appresa la notizia, il sindaco ingauno Antonello Tabbò ha subito contattato telefonicamente il vescovo per manifestare il proprio sostegno: “Stigmatizzo questi comportamenti minatori atti a creare il panico tra la cittadinanza ed esprimo massima solidarietà al vescovo”.


» Felix Lammardo

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