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Articolo n° 16381 del 12 ottobre 2007 delle ore 09:47

Camera di Commercio: settimana nazionale della conciliazione

[thumb:3722:r]Savona. Anche quest’anno la Camera di Commercio di Savona aderisce alla quarta edizione promossa a livello nazionale da Unioncamere denominata “Settimana Nazionale della Conciliazione delle Camere di Commercio” che si svolgerà dal 15 al 20 ottobre 2007. La conciliazione, com’è noto, è uno strumento alternativo alla giustizia ordinaria, gestito dalle Camere di Commercio italiane; mezzo di risoluzione delle controversie commerciali delle imprese e dei consumatori, vede al suo centro il conciliatore, un soggetto neutrale che con la sua professionalità aiuta le parti a raggiungere un accordo soddisfacente. Così spiega il presidente dell’ente camerale Giancarlo Grasso: “I vantaggi della conciliazione sono: la volontarietà, perché nessuna delle parti è obbligata all’incontro; l’economicità, perché i costi sono più contenuti e predeterminati; la semplicità, perché non è un processo, ma un semplice incontro tra le parti le quali possono decidere di farsi assistere o meno da un avvocato o da un altro consulente, ma non sono obbligate; la riservatezza, perché tutti coloro che intervengono sono tenuti ad osservare un obbligo preciso in tal senso, prescritto dal regolamento di conciliazione; l’efficacia, perché quando le controparti scelgono di partecipare alla riunione davanti al conciliatore, raggiungono molto spesso un accordo risolutivo”.
La campagna promozionale prevista durante la “Settimana Nazionale della Conciliazione delle Camere di Commercio” prevede l’utilizzo di spot televisivi e radiofonici e pubblicità sui quotidiani locali secondo grafica e format omogenei sull’intero territorio nazionale.
Sono stati predisposti anche un leaflet ed un booklet, che saranno distribuiti ad associazioni di categoria, ordini professionali e a tutti i soggetti interessati.
“Pur dinanzi ad una giustizia civile italiana caratterizzata talvolta da tempi lunghi e costi eccessivi – prosegue Giancarlo Grasso – imprese e cittadini ricorrono ancora troppo poco alla conciliazione. Pensare che la conciliazione ha un tempo medio di 59 giorni! È evidente che occorre un cambiamento culturale profondo: cercare la mediazione al posto del conflitto, con la possibilità di non troncare necessariamente, e magari brutalmente, i rapporti professionali e spesso anche personali tra le parti. La diffusione di strumenti di giustizia alternativa come la conciliazione può essere la base di una nuova ‘educazione’ alla giustizia dei cittadini, ivi compresi gli imprenditori. In quest’ottica, la Camera di Commercio, così come l’intero sistema camerale italiano, ha organizzato una campagna promozionale su radio, stampa e tv locali per tutta la settimana dal 15 al 20 ottobre, e ha deliberato di offrire gratuitamente il proprio servizio di conciliazione a partire dal 15 ottobre e fino a tutto dicembre 2007”.
Il Servizio di Conciliazione dell’Ente conta su Funzionari dedicati e Professionisti competenti, su procedure rapide ed economiche e su un numero crescente di casi risolti positivamente e, soprattutto, è stato da tempo formato un elenco di conciliatori, anche specializzati nella conciliazione societaria.
Nei prossimi mesi, la Camera intende inoltre avviare un’azione che veda come interlocutori il Tribunale civile di Savona, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e gli Ordini dei Dottori e Ragionieri commercialisti, al fine di instaurare rapporti di collaborazione attraverso la stipula di convenzioni o protocolli di intesa, per implementare il ricorso alla conciliazione ordinaria e per le controversie societarie.
Ulteriore obiettivo, infine, è l’iscrizione della Camera, insieme alle altre tre Camere liguri, nel Registro degli organismi di conciliazione societaria, tenuto dal Ministero della Giustizia: la conciliazione in materia societaria ha infatti una sua disciplina speciale, che offre l’opportunità alle imprese societarie di fruire di un servizio che, oltre ai normali benefici propri della conciliazione (rapidità, economicità e mantenimento dei buoni rapporti commerciali tra i contendenti), aggiungerà tutti i vantaggi previsti dal dlgs. 17 gennaio 2003 n. 5, e, in particolare, l’esenzione dall’imposta di registro per i verbali di conciliazione (entro il limite di valore di 25 mila euro) e soprattutto la possibilità di richiedere l’omologazione del verbale di conciliazione, che assume così valore di titolo esecutivo e non semplice accordo negoziale tra le parti.


» Felix Lammardo

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