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Articolo n° 16400 del 12 Ottobre 2007 delle ore 13:52

Savona, una conferenza sui vantaggi ambientali dell’alimentazione vegana

Savona. Società Vegetariana Italiana organizza mercoledì 24 ottobre alle ore 17,00, presso la Sala Rosa del palazzo comunale in piazza Sisto IV a Savona, una conferenza dal titolo: “L’ecologia nel piatto”. Relatore sarà il dottor Massimo Tettamanti, saggista e docente presso l’Università di Milano Bicocca. La conferenza tratterà i benefici di un’alimentazione vegana sia per la propria salute che per la salute del pianeta. I dati della distruzione della Terra causata dall’alimentazione carnivora sono allarmanti, gli esempi sono innumerevoli. Dal 1960 ad oggi, più del 25% delle foreste dell’America Centrale è stato abbattuto per fare posto a pascoli per mandrie di bovini. Alla fine degli anni Settanta, due terzi della terra arabile del Centro America era occupata da bovini e da altro bestiame dedicato in gran parte ai mercati del Nord America. Nel 1979, gli Stati Uniti importavano 110.000 tonnellate di carne bovina dai paesi del Centro America. La creazione dei pascoli bovini continua ad avere un ruolo dominante nella deforestazione dell’America centrale. Tra il 1966 e il 1983, quasi 100.000 chilometri quadrati di foresta amazzonica sono stati abbattuti i nome dello sviluppo economico. Il governo brasiliano ha stimato che il 38% di distruzione della foresta pluviale di quel periodo sia attribuibile alla creazione di allevamenti su larga scala. Attualmente, l’allevamento di animali da carne è la principale causa di desertificazione, come l’Environmental Program delle Nazioni Unite li definisce. La desertificazione è provocata dal pascolo eccessivo del bestiame, da una coltivazione eccessivamente intensiva della terra, dalla deforestazione e da inadeguate tecniche di irrigazione. Fra le quattro cause citate la produzione di carne è la primaria. Il World Watch Institute stima che ogni chilogrammo di bistecca proveniente da bovini di allevamento intensivo costi circa 35 chilogrammi di strato superficiale eroso. Mentre i ricchi muoiono a causa delle patologie del benessere, i poveri del pianeta languono, privi del minimo per sopravvivere. L’ingiustizia imposta dalla catena alimentare delle proteine creata nel XX secolo non ha precedenti: un miliardo di persone mangiano in maniera eccessiva, oppresse da un’alimentazione errata; un altro miliardo sopravvive fra mille stenti, incapace di provvedere a quelle minime esigenze alimentari che ne garantirebbero la salute. Il resto dell’umanità, circa tre miliardi e mezzo di persone, oscilla precariamente tra salvezza e dannazione, con la speranza di salire di qualche gradino nella “scala delle proteine”, ma con un unico risultato certo: che per ogni individuo che riesce ad arrivare in cima, uno sarà costretto a scendere al livello più basso, dove lo attendono inedia e denutrizione.
La conferenza sarà coordinata dalla professoressa Antonella De Paola, l’ingresso sarà libero. Per informazioni è possibile telefonare allo 0106467224 o al 3479521216 o scrivere a info@societavegetariana.org.


» Christian Galfrè

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