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Articolo n° 16369 del 12 Ottobre 2007 delle ore 08:06

Turismo, tassa di scopo: Comuni chiedono fino a 5 euro a notte

I Comuni tornano alla carica riproponendo al governo la tassa comunale di scopo sul turismo che permetta alle città ad alta attrazione turistica di migliorare i servizi – sostengono – e valorizzare i centri storici. Cogliendo la disponibilità del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, che si è detto favorevole a riproporla in Finanziaria, i sindaci di 42 città hanno lanciato un appello e hanno scritto al presidente del Consiglio, Romano Prodi, inviandogli la loro proposta di emendamento alla Finanziaria, un unico articolo, 10 commi. La tassa di ingresso e soggiorno, secondo la proposta consegnata ieri mattina anche al ministro dell’Economia dovrebbe essere facoltativa, e non dovrebbe essere superiore a 5 euro per notte; potrebbe essere applicata anche per periodi limitati dell’anno. A pagare dovrebbero essere i non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, case vacanza, alloggi agro-turistici e in altre strutture simili. Nessuna tassa per chi alloggia nelle strutture destinate al turismo giovanile, nelle strutture adibite a uso foresteria per lavoratori, nelle comunità alloggio, nelle strutture di assistenza sanitaria, nelle strutture ricettive in relazione a cure sanitarie o all’assistenza a familiari in degenza in strutture sanitarie cittadine.
Contro la proposta dei sindaci si è levato un coro di no dagli addetti del settore. Per il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, “il sì all’emendamento sulla tassa di scopo per il turismo del ministro Padoa-Schioppa è gravissimo e autolesionista nei confronti di una delle maggiori risorse del paese. Il ministro può legittimamente pensare che le tasse siano bellissime ma non fino al punto di affossare il turismo italiano con un nuovo balzello che lo strangolerebbe in un momento quanto mai difficile”. Anche la Confturismo/Confcommercio, ha espresso “la più completa opposizionè alla tassa di scopo”. Il presidente Bernabo’ Bocca, ha dichiarato: “Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha affermato che la Finanziaria 2008 oltre a rilanciare i consumi, ridurrà la pressione fiscale sulle imprese. Ebbene, se il pensiero manifestato oggi dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, dovesse farsi strada attraverso una ulteriore tassazione sulle imprese del settore, finirebbe per contraddire la ratio che sembra pervadere il disegno sottostante alla Legge Finanziaria”. Daniel J. Winteler, presidente di Federturismo/Confindustria, ha giudicato “sconcertante che ancora una volta invece di avviare progetti e strategie per il turismo, si cerchi di sfruttare posizioni di rendita”, mentre Renzo Iorio, presidente di Aica/Confindustria, si è detto “estremamente sorpreso e perplesso”. “Non solo la Finanziaria 2008 nel testo attuale non propone nessun intervento specifico – ha spiegato Iorio – di attenzione al settore per ridurre il deficit competitivo che penalizza le
nostre imprese, ma sarebbe davvero autolesionista per il Paese se il provvedimento prevedesse addirittura la reintroduzione della tassa di soggiorno”.


» Felix Lammardo

1 commento a “Turismo, tassa di scopo: Comuni chiedono fino a 5 euro a notte”
Danilo Formica ha detto..
il 12 Ottobre 2007 alle 11:54

La proposta mi trova sicuramente contrario. Non si può pensare di introdurre una tassa di 5 euro sul turismo poichè il nostro paese risulta già fortemente penalizzato dalla concorrenza di altri paesi europei che, grazie a minori costi e maggiori servizi, attirano maggiori turisti. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un calo sistematico dei turisti stranieri, in particolare qui da noi in Liguria, di francesi e tedeschi; i quali solo pochi anni fa popolavano le nostre coste. Mi sembra assurdo sentir dire che tale tassa servirebbe per migliore servizi e valorizzare i centri storici poichè in molte altre realtà più “economiche” riescono già a valorizzare ampiamente il loro territorio. Concludo quindi dicendo che questa proposta mi sembra un “boomerang” destinato a realizzare l’effetto opposto: allontanare ulteriormente il turismo dal nostro paese.

http://www.daniloformica.net

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