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Articolo n° 16417 del 13 Ottobre 2007 delle ore 07:17

Ambiente, Realacci: “Aggiornare leggi su aree marine protette”

“L’intervento delle isituzioni deve venire da subito. Proporrò di avviare una relazione per delineare le linee di intervento per una legge quadro sulle aree marine protette. Ma è necessario usare anche le risorse che già ci sono”. Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, a margine del convegno sulle aree marine protette al 47/mo Salone nautico di Genova, ha risposto all’Ucina, l’associazione dei costruttori di barche e accessori per la nautica, che ha chiesto una legge quadro di inizitiva parlamentare sulle aree marine protette. “Sicuramente è giusto aggiornare la normativa del 1982 che è vecchia – ha continuato Realacci – dove ad esempio, il criterio usato per l’accesso delle barche nelle aree protette è solo quello delle dimensioni dei natanti. Invece si devono prendere in considerazione anche lo smaltimento delle acque nere e grigie delle barche o il tipo di ancoraggio che si fa”. E’ necessario un coordinamento maggiore e a livello nazionale sui regolamenti di queste zone che il ministero deve garantire da subito. “Può farlo direttamente oppure favorendo un meccanismo premiale e di finanziamenti per le aree protette – ha aggiunto Realacci – Ucina sta facendo un ottimo lavoro sul censimento della portualità esistente da riconvertire al diporto. Il settore della nautica da diporto è di grandissimo interesse. E quando si parla di qualità, l’Italia non ha da temere, siamo imbattibili: export della nautica è un po’ come quello del vino”. Scommettere sulla qualità aiuta la politica ambientale, non solo ma la questione ambientale è una nuova sfida competitiva per l’industria nautica. “Sarebbe stupido da parte di un settore così non essere in prima fila anche in questa battaglia”, ha concluso Ermete Realacci.


» Felix Lammardo

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