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Articolo n° 16454 del 14 Ottobre 2007 delle ore 11:16

Ambiente: florovivaismo e turismo verso la bioplastica

[thumb:4446:r]Regione. Nell’ambito della rassegna dedicata ai prodotti della enogastronomia ligure “Pesto e dintorni” sono stati presentati i risultati del progetto Biomass, progetto pilota dell’Unione Europea per la riduzione dei rifiuti promosso sul territorio ligure dal Cersaa, il Centro regionale di sperimentazione e assistenza agricola della Camera di Commercio di Savona. Centotrentamila vasi, centomila metri quadri di telo da pacciamatura, duecentosettantamila kit da ristorazione tutto in plastica biodegradabile e compostabile, contenente materie prime rinnovabili. I prodotti tipici hanno tutto da guadagnare da una migliore qualità dell’ambiente: ecco perché i dati esposti al pubblico acquistano un particolare interesse nell’ottica di una loro attenta promozione e valorizzazione. Nei tre anni di sperimentazione sul territorio il progetto Biomass ha coinvolto settori economici di grande rilievo per la Liguria, settori tra loro intrecciati e cruciali per la tutela dell’ambiente: l’agricoltura (in particolare l’orticoltura e il vivaismo) e il turismo. L’iniziativa ha visto come protagonisti, oltre il Cersaa, la Camera di Commercio di Savona, le istituzioni locali, alcune imprese agricole e turistiche della zona e Novamont, azienda leader mondiale nel settore delle bioplastiche e artefice del Mater-Bi, plastica biodegradabile e compostabile. L’intervento nel settore agricolo e florovivaistico ha riguardato prevalentemente due prodotti, i vasi per piante ornamentali e i teli da pacciamatura. Il progetto Biomass ha messo in produzione e distribuito 130 mila vasi in Mater-Bi, completamente compostabili. Un successo ancora maggiore ha riscosso l’introduzione dei fil biodegradabili per la pacciamatura. Più di 10 ettari di terreno, il doppio di quanto previsto, si sono convertiti all’uso della pellicola bio, divenuta ormai un prodotto competitivo anche rispetto al costo. Si è arrivati così al risultato di 10 tonnellate in meno di rifiuti non biodegradabili e non compostabili. Nel settore turistico una sessantina di stabilimenti balneari della riviera sono stati forniti di 270 mila kit in Mater-Bi per la ristorazione (piatti, bicchieri, posate). I kit sono stati forniti anche alle mense sclastiche di Celle Ligure ed altri comuni. Attraverso questa azione si stima che siano state risparmiate circa 9 tonnellate di rifiuti in discarica, per un equivalente di 2,25 tonnellate di anidride carbonica emessa in atmosfera.


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