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Articolo n° 16489 del 15 ottobre 2007 delle ore 11:38

Cosseria: 25 mila euro dalla Fondazione De Mari per il nuovo edificio scolastico

Cosseria. La Fondazione “A. De Mari” – Cassa di Risparmio di Savona ha concesso al Comune di Cosseria un contributo di 25 mila euro per l’acquisto di arredi ed attrezzature didattiche da destinarsi al nuovo edificio scolastico, in fase avanzata di realizzazione nei pressi del Municipio dove un tempo sorgeva una casa colonica. L’accorpamento scolastico è il principale progetto messo in cantiere dall’amministrazione comunale del Sindaco Gianni Cavallero. Con una spesa di oltre 600 mila Euro, finanziata per oltre due terzi da Regione Liguria e Provincia di Savona, si sta infatti realizzando un edificio che ospiterà sia la scuola elementare, sia quella materna, oggi sistemate in due plessi diversi, con sicuri benefici in termini di costi di gestione, qualità del servizio e sicurezza per i giovani alunni. L’opera è stata suddivisa in due lotti funzionali di cui il primo è stato ultimato ed il secondo è già stato appaltato. In questo quadro, stante l’avanzata fase di realizzazione, l’amministrazione comunale sta già lavorando per fornire sia la scuola elementare, sia quella materna di adeguati arredi ed attrezzature, in modo da dotarle entrambe di quanto di meglio si possa fornire. A questo scopo il Comune di Cosseria aveva chiesto contributi ed ha ottenuto la generosa risposta della Fondazione De Mari che ha erogato la notevole somma di 25 mila Euro, cui si va a sommare lo stanziamento che il Comune ha finanziato con risorse proprie.
“Ancora una volta la Fondazione De Mari ha dimostrato grande sensibilità e generosità consentendo sicuramente a questo Comune di fornire alla costruenda scuole attrezzature ed arredi di grande qualità ed utilità”, ha commentato il Sindaco di Cosseria Gianni Cavallero “Dobbiamo evidenziare con profonda gratitudine come la Fondazione De Mari dimostri grande attenzione per piccoli Comuni come il nostro, che certamente da soli non potrebbero realizzare opere come quelle che invece la partecipazione della Fondazione rende possibili”.


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