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Articolo n° 16475 del 15 Ottobre 2007 delle ore 08:31

Minacce al vescovo: Mons. Oliveri protetto dalla scorta

[thumb4334:r:t=Monsignor Mario Oliveri]Alassio. Vescovo sotto scorta per le celebrazione dei cinquecento anni della consacrazione della chiesa alassina di Sant’Ambrogio. Monsignor Mario Oliveri, nella sua prima uscita dopo l’inquietante ritrovamento della pistola e del biglietto con il suo nome nella zona di Campolau ad Albenga, è stato accompagnato da due agenti della Digos. Il presule ha evitato di fare riferimenti all’accaduto, anche per non alimentare inutili allarmismi; si è limitato a officiare la funzione religiosa per solennizzare la ricorrenza nella città del muretto, alla presenza delle autorità e di numerosi fedeli, ed ha fatto ritorno ad Albenga accompagnato dal segretario don Alessandro Ferrua. Resta alta l’attenzione da parte della Procura e della Questura su quelle che appaiono come misteriose minacce di morte nei confronti del pastore della Diocesi di Albenga-Imperia noto, fra l’altro, per i suoi buoni rapporti con la comunità islamica ingauna. La pistola con 30 proiettili nel caricatore ed il biglietto che l’accompagnava sono stati ritrovati nei pressi della tensotruttura di regione Campolau, a Vadino, utilizzata dai fedeli mussulmani per le celebrazioni del Ramadhan. Sul biglietto si legge una data, 11-11-2007, che potrebbe avere un qualche collegamento con il vescovo, e una firma poco chiara: Aziz. Non viene escluso che il gesto sia opera di qualche fanatico solitario, ma sono in pieno corso gli approfondimenti della polizia scientifica per risalire a tracce ed altri indizi utili. Altro elemento di cui stanno tenendo conto gli inquirenti è il fatto che la struttura sportiva di Vadino, affidata ai fedeli mussulmani residenti nel ponente savonese per le celebrazioni rituali, si è trasformata in una moschea che alcuni residenti della zona hanno dimostrato di tollerare a fatica.


» Felix Lammardo

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