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Articolo n° 16485 del 15 Ottobre 2007 delle ore 10:33

Savona, futuro vescovo: cosa si aspettano i sacerdoti

[thumb:2230:r]Savona. Attendendo che abbia un volto concreto il futuro vescovo di Savona-Noli, i sacerdoti della diocesi si preparano a riceverlo raccogliendo l’invito dell’amministratore diocesano monsignor Andrea Giusto a confrontarsi su vari aspetti della vita della diocesi. In questi giorni don Giusto ha partecipato a riunioni delle vicarie di Varazze, Finale, Noli e Savona raccogliendo suggerimenti e proposte, oltrechè analisi dello stato di salute della chiesa locale. Secondo alcune voci, in questi anni si è affievolito (anche negli stessi sacerdoti) il senso di appartenenza alla diocesi, e di conseguenza il legame fra le parrocchie e la Curia vescovile. “E’ una delle priorità su cui dovrà lavorare il nuovo vescovo”, si è detto nelle vicarie, e ciò dovrebbe tradursi, secondo l’opinione più diffusa, nella capacità del presule di curare rapporti personali diretti con le comunità parrocchiali e i sacerdoti e religiosi, nella riorganizzazione della Curia (cogliendo l’occasione dell’apertura dei nuovi spazi nel complesso del Vescovato), nella rivalutazione dell’attività dei Consigli diocesani – presbiterale, pastorale e per gli affari economici – e in una maggiore informazione su quello che la chiesa di Savona propone. Tra gli altri argomenti da mettere in agenda per il nuovo vescovo sono stati indicati il ripensamento del cammino dell’iniziazione cristiana dei ragazzi – fino ad ipotizzare, come già si fa altrove, un diverso ordine di celebrazione dei sacramenti dell’Eucaristia e della Cresima -, la valorizzazione delle risorse della diocesi (persone e strutture) e il rafforzamento dei legami di fraternità dei presbiteri. Su quest’ultimo fronte, in particolare, sono stati giudicati come segnali di stanchezza e di crisi la scarsa affluenza al voto per il rinnovo del Consiglio presbiterale e gli abbandoni del ministero sacerdotale in quest’ultimo decennio. C’è stato infine chi ha ricordato le linee pastorali che l’ultimo Sinodo celebrato a Savona, nel 1955, offrì “e che restano tuttora i valori di fondo della chiesa locale: il primato della Parola di Dio, laa semplicità e il decoro nelle celebrazioni liturgiche, il rifiuto del fasto e della esteriorità, la povertà della chiesa e dei preti, la solidarietà economica con le realtà in difficoltà”. Intanto l’amministratore diocesano monsignor Andrea Giusto ha invitato i sacerdoti, i religiosi e i diaconi della diocesi a tre appuntamenti di confronto sugli “assi portanti” della pastorale: il 24 ottobre sulla catechesi, il 7 novembre sulla pastorale giovanile e familiare e il 21 novembre su Caritas e Migrantes. Tutti gli incontri si svolgeranno in Seminario alle ore 9,30. Il cammino culminerà mercoledì 4 dicembre con il ritiro d’Avvento, al quale il clero savonese spera di poter già vedere presente il nuovo vescovo. In questo periodo inoltre don Giusto sostituirà il vescovo nell’amministrazione delle Cresime già fissate da tempo in alcune parrocchie: a Lerca il 20 ottobre (ore 17), il 21 ottobre a Savona san Filippo Neri (ore 11), il 27 ottobre a Sciarborasca (ore 18), il 28 ottobre ad Albisola superiore (ore 11) e a Cogoleto (ore 18) e a Bergeggi il 25 novembre


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