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Articolo n° 16534 del 16 Ottobre 2007 delle ore 10:44

“Ottobre piovono libri”: le iniziative ad Albenga

Albenga. Il Comune di Albenga aderisce all’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni culturali e le Pari Opportunità, dall’Istituto per il Libro, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dall’UPI e dall’ANCI “Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura”. Il mese di ottobre è interamente dedicato alla lettura e per l’occasione l’amministrazione comunale di Albenga ha deciso di promuovere due libri, scritti da illustri albenganesi, grazie ai quali è possibile approfondire la storia, la cultura e le ricchezze di Albenga. Sarà il rinato auditorium S. Carlo la sede dove verrà presentato da Gianni Ballabio, venerdì 19 ottobre alle ore 17,  il libro “Storia del Liceo di Albenga”, scritto da Mario Moscardini. L’appuntamento previsto per giovedì 25 ottobre alle ore 17 per illustrare “Albingaunum. Itinerari archeologici di Albenga”, scritto da Bruno Massabò è invece rinviato a data da destinarsi a causa di un impedimento sopravvenuto del relatore. Il Professor Moscardini propone un viaggio alla riscoperta della storia del Liceo di Albenga, dalla sua nascita nel ‘600 sino ai giorni nostri, attraverso le principali vicende politiche, economiche e culturali della città e del suo comprensorio.
Il sindaco, da ex liceale, presenta con affetto l’opera: “Mancava un testo che raccontasse la storia dell’istituzione scolastica ad Albenga, ricostruendone le vicende storiche, burocratiche, logistiche , ma anche e soprattutto le vicende umane che da sempre,inevitabilmente, girano intorno ad una scuola”. Questo volume assume particolare rilevanza adesso che siamo alla vigilia dell’apertura di Palazzo Oddo, nuovo simbolo della cultura ad Albenga ed ex collegio da cui parte la storia del Liceo. L’archeologo Bruno Massabò, con il suo libro, ha colmato un’altra lacuna dell’editoria: mancava infatti un’opera interamente dedicata al cospicuo patrimonio archeologico di Albenga, adatta sia per gli studiosi che per tutti coloro che coltivano interessi nel campo della conoscenza del territorio e delle sue testimonianze. Così il sindaco commenta: “Questa pregevole opera, fortemente voluta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, rappresenta un importante strumento di conoscenza della nostra illustre storia che costituisce una ricchezza comune, un bene da preservare e valorizzare nel presente e nel futuro” ed aggiunge “ Ricordo che  libro riserva la copertina ed alcune delle sue pagine al famoso Piatto Blu, reperto unico al mondo, di inestimabile bellezza, rinvenuto nella necropoli di Albingaunum, già ospitato al Museo Nazionale Romano sito in  Palazzo Altemps e ora visitabile nelle sale del museo di Vicenza. Comunque troverà la sua collocazione definitiva  nelle sale espositive del seicentesco rinnovato Palazzo Oddo”.


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