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Articolo n° 16584 del 17 Ottobre 2007 delle ore 10:44

Sinistra Democratica: valutazione politica delle primarie del Pd

Come movimento non possiamo esimerci dalla valutazione politica su quanto è avvenuto nell’elezione del segretario politico del nascente Partito Democratico. A livello nazionale bisogna riconoscere la grande partecipazione degli elettori che hanno votato per Veltroni spingendolo, non solo a formare il nuovo partito ma ad andare a governare il paese.
Fanno realmente sorridere, per usare un eufemismo, le dichiarazione di un qualche politico del centro-sinistra albenganese sulle valutazioni del voto in città. Occorre riconoscere che i numeri non sono materia in cui il vicesindaco di Albenga emerge, perché dichiarare che l’apporto suo e del sindaco ha trascinato 31 nuovi elettori, dicasi trentuno, a votare sembrerebbe una dichiarazione di uno che ancora non si è ripreso da un trauma, probabilmente quello di aver preso meno voti rispetto al sindaco.
Sicuramente il centro sinistra albenganese non brilla in questo periodo per lucidità sia sul piano organizzativo, urbanistico, sia su quello del sociale, tant’è che da buoni “Robin Hood” alla rovescia vogliono tentare di licenziare l’assessore Salata, reo di dare troppi contributi agli indigenti e riorganizzare al meglio i servizi sociali.

Sinistra Democratica – Albenga


» Redazione

9 commenti a “Sinistra Democratica: valutazione politica delle primarie del Pd”
diegogambaretto ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 14:21

Si scrive PD e si legge Partito della Discordia. Queste dichiarazioni lo confermano. Sono così presi a litigare tra di loro che non riescono ad amministrare in maniera positiva. Le operazioni di vertice non funzionano. Dicono di portare qualcosa di nuovo , di essere cambiati, di essere diventati social-democratici ma purtroppo cambia solo il simbolo. Per quanto riguarda sostanza, uomini, idee, il fatto di dover scendere a patti con l’estrema sinistra per governare non è cambiato niente.

Diego

Marco ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 15:58

1994 Partito Popolare Italiano (Mino Martinazzoli)
+
1996 Rinnovamento Italiano (Lamberto Dini)
+
1999 I Democratici (Romano Prodi)
=
2002 La Margherita

1921 Partito Comunista d’Italia
1943 Partito Comunista Italiano (P.C.I.)
1991 Partito Democratico della Sinistra (PDS)
1998 Democratici di Sinistra (DS)

DS + La Margherita = 2007 PD, sigla di: Povera Democrazia…

Cambiano nomi e sigle di partito, ma sono sempre gli stessi. Ieri come oggi mantengono lo stesso atteggiamento litigioso e povero di contenuti innovativi. La cosa che più mi fa sorridere è che questi “Democratici” abbiano fatto votare con il sistema elettorale che vige attualmente in Italia e da loro ribattezzato “Porcellum”: non per niente si avevano le liste bloccate e non era possibile decidere chi mandare alle Assemblee Costituenti.
Speriamo che se ne vadano presto a casa.

Marco Ghisolfo
Membro Direttivo Forza Italia Loano
Coordinatore Forza Italia Giovani Loano
http://forzaitaliagiovaniloano.blogspot.com/

lucky ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 17:11

Caro ghisolfo, concordo con te quando dici e critichi aspramente le liste bloccate del PD…Ora, però, ti chiedo cosa pensi del partito a cui appartieni, primo sostenitore delle liste iperbloccate, e il cui leader ogni giorno ci vuole imporre i propri candidati senza discussione alcuna, la sciura Brambilla ne è la testimonianza più lampante.
Te lo chiedo visto che appartieni ad un partito che pretende di essere l’erede diretto della DC de gasperiana ma che, probabilmente, ne ha tralasciato un piccolo nonchè importante particolare:la democrazia, interna intendo dire…Vista la tua giovane età, probabilmente non sai quanto la dialettica democratica era presente all’interno della DC (magari ti consiglio qualche lettura andreottiana in tal senso…), cosa TOTALMENTE ASSENTE dentro Forza Italia, e te lo dico da ex iscritto, schifato da un movimento completamente accentrato sotto una sola figura (inutile dire di chi sto parlando..).
Perciò, prima di parlare di liste bloccate, cercherei di fare un pochino di autocritica..

cordiali saluti e buona riflessione

PS sono un elettore di centrodestra, assolutamente contrario al partito unico tanto sponsorizzato da Berlusconi & c per intenderci…

unbe ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 17:46

Eh ok. Va bene. Non che anche a me il pd sia simpatico… sia chiaro.
Ma lasciamo perdere tutte le somme, triangoli e cerchi di personaggi occulti, leggi ad personam, mafiosi, piduisti, tangentisti, finanziamenti illeciti, e condanne che sommate formano quel partito che si chiama forza italia…
Ah già.. si si lo so.. i magistrati sono tutti comunisti.. e poi lo fanno anche gli altri…
Con simpatia ;-)

AA ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 18:56

Vedo che Forza Italia ha buona rappresentanza in questo sito sia a ponente che a levante! Comunque a tutti gli amici avversari: lasciatecelo costruire prima di criticarci. Ha ragione chi dice che l’elezione a liste bloccate è stata una porcata ma anche le primarie in fondo non è che siano servite molto… si sapeva già il segretario nazionale e si sanno già i segretari locali. Il Pd purtroppo nasce dagli apparati di partito lo sappiamo. Però lasciateci lavorare soprattutto noi giovani. Se poi sarà un fiasco, meglio per Fi… se fossi in voi però della rossa scosciata avrei un po’ di paura! Quella vi ruba la possibilità di far carriera.

Saluti

Marco ha detto..
il 17 Ottobre 2007 alle 21:24

Ti dirò Lucky, io sono in Forza Italia da quasi tre anni e non ho avuto nessun problema per quanto riguarda la Democrazia interna… quand’ero ancora un novellino sono stato trattato alla pari di altri Soci di lungo corso. Inoltre, a differenza del PD, per i Congressi Provinciali (e in seguito per quelli di livello superiore) possiamo decidere chi delegare… le liste non sono bloccate. Partito accentrato… si tratta di un’esagerazione… io sono contento di avere un Presidente dal così forte carisma che ha la fiducia di tutti gli Iscritti e non si tratta di accentramento… comunque mi permetto di farti notare che Forza Italia non è un partito lacerato da divisioni interne come negli altri. Io sono a favore di un Partito unico, ma ritengo fondamentale passare prima per la federazione.
Caro Unbe, sul fatto che la magistratura non sia a nostro favore è una cosa sotto gli occhi di tutti… quando si tratta di qualcuno del centrodestra (ultimamente Storace) sono tutti molto diligenti ad indagare, ma se si tratta di qualcuno della Sinistra (Visco, Prodi, D’Alema, Fassino, ecc.) si dorme un po’… per il resto non rispondo perché sono le solite affermazioni trite e ritrite e dopo un po’ uno si stufa a dargli retta.
Si discute di nuovo un po’ mio buon AA… per il PD sinceramente non mi preoccupo, non lo sottovaluto, ma non mi preoccupa. Sinceramente io penso prima al Paese e poi alla carriera se mai i Cittadini mi vorranno come amministratore. Sul fatto che si sapeva già chi veniva eletto allora mi dai ragione che è stata tutta una farsa.

Marco Ghisolfo
Membro Direttivo Forza Italia Loano
Coordinatore Forza Italia Giovani Loano
http://forzaitaliagiovaniloano.blogspot.com/

lucky ha detto..
il 18 Ottobre 2007 alle 10:28

Caro marco, quando dici che Forza Italia non è lacerato da divisioni interne, permetti che mi venga quanto meno da sorridere…se vuoi te ne cito giusto qualcuno…:Scajola/Biasotti, Scajola/Nan, Melgrati/Vaccarezza ecc. ecc., per non parlare di quello che è successo ad albenga, che, grazie alla lungimiranza dei dilettanti, politiciamente intendo, che popolano il tuo partito, si è riusciti a perdere un comune dopo più di vent’anni in mano alla sinistra…!!!Ti ripeto, vista la tua giovane età e la tua inevitabile inesperienza ti consiglio di andare in biblioteca e comprarti e a leggerti attentamente qualche libro, e ce ne sono tanti, del sen. Andreotti in modo da renderti conto di come dovrebbero essere dei congressi di partito..prima di allora ritengo inutile parlare di cose che, almeno da una parte, non si conoscono.

saluti

L

sandokan ha detto..
il 18 Ottobre 2007 alle 11:57

Condivido l’intervento di AA. Purtroppo il PD non è nato benissimo, nonostante il successo di partecipazione che c’è stato. Le liste bloccate sono una porcata (c’è qualche chierico di partito che le giustifica dicendo che era l’unico modo per mantenere fra gli eletti la proporzione di 50% uomini e di 50% donne, ma mi sembra una spiegazione ipocrita, in quanto le liste bloccate erano l’unico sistema per garantire l’80% dei funzionari di partito. E comunque pare una magra consolazione quella di avere un’assemblea composta per metà da uomini e per metà da donne, di fronte all’impossibilità del cittadino di scegliere la propria classe dirigente). Il PD rinane tuttavia una sfida affascinante, una possibilità per dare nuova linfa alla politica italiana. Sennonché, a livello locale, è guidato da personaggi spinti solamente da ambizioni personali. Si pensi a Righello, Sindaco pro tempore di Millesimo. Il giorno dopo il 14 ottobre, sul Secolo XIX, si definiva già l’erede designato del Senatore Ruffino, futuro Presidente della Provincia e imperatore della Valle Bormida. Diceva anche che con le primarie aveva dimostrato di non essere un funzionario di partito. Peccato che quest’estate, per ordini di scuderia, è stato l’unico Sindaco della Valle Bormida ad astenersi nell conferenza dei Sindaci sul Piano della riorganizzazione della rete ospedaliera, lavandosi le mani di fatto di quel che si diceva in quel piano dell’ospedale di Cairo. Per la cronaca gli altri Sindaci avevano votato compattamente contro. Righello è senz’altro più fedele al partito che al territorio. Il lavoro di noi giovani dovrà essere soprattutto quello di isolare personaggi come Righello, che non solo fanno male al nascente Partito Democratico, ma soprattutto fanno male al territorio: oggi l’ospedale, domani chissà che cosa dovrà digerire Righello per ordine di scuderia.
Saluti

AA ha detto..
il 18 Ottobre 2007 alle 18:12

condivido sandokan e rispondo a ghisolfo: ti dò ragione perchè la base è scontenta delle modalità di elezione dei rappresentanti all’assemblea costituente. E’ innegabile che il PD quantomeno sia nato con qualche “stortura”, chiamamola così. Però è anche vero che le primarie se fossero fatte con candidati autorevoli sarebbero la miglior soluzione alla chiusura che i partiti hanno nei confronti della gente comune. Democrazia partecipativa è anche questa! Sulla carriera politica ti fa onore quel che dici, certo che se fossi in Fi non sarei felicissimo che il mio presidente strizzi l’occhio a un partito nascente per “sbaraccare” il vecchio partito che si è faticosamente conquistato un ruolo di primo piano in quasi tutte le realtà locali.

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