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Articolo n° 16613 del 18 Ottobre 2007 delle ore 08:05

Albenga, minacce al Vescovo: Angelo Nero rivendica il gesto

[thumb:4334:r:t=Mons. Mario Oliveri]Albenga. E’ uscito allo scoperto, ma stando attento a non rivelare la propria identità, l’autore delle minacce nei confronti del vescovo della Diocesi di Albenga e Imperia Mons. Mario Oliveri. Il cerchio sul responsabile si è stretto grazie ad una lettera destinata ad un avvocato albenganese, firmata da uno sconosciuto con il nome fantomatico di “Angelo Nero”. L’autore della missiva ha ammesso di aver fatto ritrovare agli agenti della polizia, nei pressi della tensostruttura di Campolau a Vadino, la pistola con i proiettili ed un biglietto con una data che faceva presagire un possibile attentato al vescovo per il prossimo 11 novembre, il tutto accompagnato dalla firma misteriosa di “Aziz”. Il materiale intimidatorio, messo in un sacchetto di nylon verde, è stato poi trovato dalla polizia vicino al pallone tensostatico di Vadino, luogo di incontro della comunità islamica. La lettera, ora al vaglio della Digos, è stata lasciata nella cassetta della posta dello studio dell’avvocato Antonio Nocito, noto penalista albenganese. Nel testo viene indicato come non fosse intenzione dell’autore minacciare il prelato, bensì attirare l’attenzione delle istituzioni sul problema della forte presenza di extracomunitari nel comprensorio ingauno e della criminalità locale. “Non era mia intenzione – scrive Angelo Nero al legale, affermando di nutrire stima e amicizia nei suoi confronti – colpire la persona del vescovo, che può stare assolutamente tranquillo. Ma intendevo con questo gesto attirare l’attenzione delle istituzioni e delle forze di polizia sul degrado che regna ad Albenga, ed in particolare sullo spaccio di stupefacenti e su furti e rapine, messi a segno da extracomunitari per le strade della città, nell’indifferenza di cittadini che ormai sono abituati a tutto”. L’autore chiede esplicitamente scusa a Mons. Oliveri, preoccupandosi di far capire che il presule non è e non era in pericolo, e spiega di aver compiuto il gesto “per far attivare le forze dell’ordine per controlli reali”. “Basta pensare – scrive Angelo Nero – all’estrema facilità con cui, ad Albenga, mi sono procurato sul lungofiume una pistola con numerosi proiettili di ottone, con appena 100 euro”. Già nel nome del mittente, Angelo Nero, potrebbe esserci la matrice politica del gesto, confermata da alcune affermazioni contenute nella missiva. L’avvocato Nocito, noto anche per le sue campagne elettorali a favore della Fiamma Tricolore, si è detto “incredulo” e “choccato” di fronte alla lettera, che ha provveduto a girare agli inquirenti. Il legale albenganese, infatti, senza esitazione ha inoltrato il documento al Procuratore della Repubblica, Vincenzo Scolastico, che ha avviato le indagini per risalire al mittente.


» Felix Lammardo

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