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Articolo n° 16634 del 18 Ottobre 2007 delle ore 14:50

Inaugurata a Savona una casa rifugio per donne maltrattate

[thumb:366:r]Savona. E’ stata inaugurata a Savona una casa rifugio di pronta accoglienza per donne e minori vittime di violenze e maltrattamenti. Secondo un’indagine della Asl 2 Savonese, in collaborazione con l’associazione Ipotesi, in provincia di Savona sono 1373 le donne di età compresa tra i 26 e i 55 anni che hanno subito violenze tra il 2004 e il 2006. Per far fronte a questo allarmante fenomeno il distretto socio-sanitario 7, le Opere Sociali ASPS e la Asl 2, in collaborazione con altri partner come la Questura, Telefono Donna, Cesavo, la Fondazione Comunità Servizi Savona e l’associazione Ipotesi, hanno varato, questa mattina in Comune, il progetto “L’Isola che c’è”, che prevede l’attivazione di una casa rifugio di pronta accoglienza per donne e minori vittime di violenze, maltrattamenti o in condizioni di pericolo a causa di gravi conflitti familiari. Il progetto è finanziato dai Comuni del distretto socio-sanitario e dalle Opere Sociali che hanno fornito la struttura e provvedono all’affitto e al mantenimento per un valore di 80.000 euro. La struttura, operativa dall’1 ottobre, provvede alla pronta accoglienza di casi di reale emergenza, servizi di accoglienza mirata all’avvio e sviluppo di progetti individuali di inclusione sociale. L’accoglienza può variare da un minimo di 5 giorni ad un massimo di 6 mesi. Le donne vengono seguite anche dopo la loro uscita dal centro. Si tratta del primo progetto che nasce sulla base della nuova legge regionale contro i maltrattamenti alle donne. “Un traguardo importante dell’amministrazione comunale savonese – dichiara l’assessore ai servizi sociali Lucia Bacciu – che è in grado di assicurare a questa fascia disagiata della popolazione immediata cura e protezione e progettare insieme un reinserimento nel tessuto sociale”.


» Felix Lammardo

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