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Articolo n° 16766 del 22 Ottobre 2007 delle ore 16:24

Documento congressuale di Forza Italia sull’azione politico-amministrativa provinciale

Il documento che segue rappresenta il contributo che il Gruppo provinciale di Forza Italia offre al Congresso su alcuni temi di particolare importanza, affinché, a seguito della sua approvazione, rappresenti un punto fermo dell’azione del Partito ed impegni su tale linea politico-amministrativa tutti i suoi rappresentanti in sede Nazionale, Regionale, Provinciale e Comunale. Il documento rappresenta inoltre il primo paragrafo di un Programma Elettorale che, a seguito di una verifica attenta con la cittadinanza e le categorie, possa costituire il “contratto” di Forza Italia con gli elettori per le prossime consultazioni.
Il Gruppo Provinciale si impegna a predisporne altri, sui temi, che, non per importanza ma per brevità, non sono contenuti nel presente documento a completamento di una organica proposta programmatica.
I temi presi in esame riguardano le infrastrutture (viabilità, aeroporto di Villanova) viste in necessaria correlazione al più importante progetto industriale del momento (il trasferimento Piaggio) e alla principale attività economica della provincia (il turismo).
Si affronta infine il problema della raccolta dei rifiuti che sta per diventare, a causa delle pessime scelte dell’Amministrazione provinciale oggi al potere, una delle emergenze principali del territorio.

Viabilità provinciale
Uno dei cronici problemi della Regione Liguria è rappresentato dalla viabilità e la provincia di Savona, sotto tale profilo, è particolarmente svantaggiata.
L’Aurelia e le due corsie dell’Autostrada A 10 sono insufficienti a sopportare il traffico nell’intero arco dell’anno; nei fine settimana e nella stagione estiva la situazione è spesso di emergenza.
Essendo impensabile, nella situazione economica attuale e per l’orografia stessa del nostro territorio, pensare ad un’altra autostrada parallela all’esistente, il problema potrà essere parzialmente risolto con il potenziamento delle strade trasversali verso l’interno ed il Piemonte che risultano particolarmente importanti anche a causa del continuo spostamento di popolazione dalla costa che si è verificato negli ultimi anni.
Al proposito è quindi indispensabile che la Provincia investa finanziariamente e curi maggiormente la sicurezza del suo patrimonio stradale (oltre 900 Km.) e respinga la proposta dell’ANAS di riprendersi la gestione della strada Aurelia in quanto ciò significherebbe una indubbia riduzione delle risorse e dei finanziamenti statali.
Oltre alla miglior manutenzione, sia ordinaria che straordinaria della viabilità esistente, devono ritenersi obbiettivi prioritari la realizzazione completa dell’Aurelia bis e la prosecuzione delle opere finalizzate ad ultimare il raddoppio del tratto ferroviario Finale-Andora.
Il progetto di realizzazione di un nuovo tratto autostradale Albenga-Millesimo-Predosa è l’unica soluzione che consenta di ridurre l’intasamento del traffico sulla A 10, ormai impraticabile specie durante i fine settimana e nel periodo estivo.
Su tale proposta, che ha valenza nazionale, tutto il Partito deve impegnare il Governo e la Regione ai finanziamenti necessari.
Altra evidente necessità è il miglior collegamento tra la città capoluogo e la valle Bormida, al qual proposito deve ritenersi che l’utilizzo della ferrovia Savona-S. Giuseppe di Cairo quale metropolitana leggera sia la miglior soluzione sia per i ridotti costi di realizzazione sia per il minimo impatto ambientale.
Si propone l’utilizzo del rilevato che sarà lasciato libero dal raddoppio della ferrovia quale pista ciclabile, non tralasciando la possibilità che esso possa servire anche da metropolitana leggera attraverso la posa in opera di una monorotaia sopraelevata.
Si propone infine la vendita del pacchetto azionario di Autostrada dei Fiori in possesso alla Provincia di Savona del valore di circa 6 milioni di euro affinché possa servire quale indispensabile risorsa per il finanziamento degli interventi sulla viabilità stradale esistente e per evitare il palese conflitto di interessi tra controllore (la Provincia) e il controllato (l’Autostrada dei Fiori Spa).

Trasferimento Piaggio
E’ certamente una delle occasioni più significative della politica industriale della nostra Provincia e rappresenta una grande operazione di capitalizzazione, potenziamento industriale e ampliamento nelle aree di Villanova d’Albenga, intendendo la Piaggio conseguire una superficie industriale tripla rispetto a quella occupata attualmente in Finale Ligure.
Nello stesso tempo l’operazione, investendo la riqualificazione e il riutilizzo delle aree di Finale con una disponibilità edificatoria di 240.000 mc., cui deve aggiungersi il dimensionamento delle nuove aree abitative in Villanova, non deve trasformarsi in una mega operazione immobiliare.
La Piaggio stima infatti di ricavare più di 110 milioni di euro dalla trasformazione edilizia di Finale che andrebbero a finanziare il nuovo stabilimento di Villanova.
Le varie perplessità sul progetto di utilizzo delle aree in Finale impongono quindi una attenta verifica, anche dei tempi contrattuali di autorizzazione e realizzazione.
Occorre pertanto una verifica attenta affinché il potenziamento industriale dello stabilimento Piaggio sia effettivo, non comporti riduzione di occupazione, venga effettuata attività volativa anche sull’aeroporto di Albenga (e non solo su Genova) e l’AVA venga adeguatamente finanziata per consentire l’ottimizzazione di alcune soluzioni tecniche (quali l’allungamento della pista ed un raccordo che permetta ai velivoli di raggiungere gli stessi hangars della Piaggio).

Aeroporto di Villanova di Albenga
E’ una risorsa di primaria importanza per il nostro territorio, stante la cronica carenza delle vie di comunicazione, che ha ormai completato tutte le installazioni tecniche per la sicurezza del volo.
Oggi ha quindi tutte le potenzialità per svolgere le funzioni primarie richieste quali i voli commerciali (trasporto pubblico passeggeri, voli charter etc.) e voli sociali (protezione civile, aereoambulanza, antincendio boschivo etc.) ma attualmente ha difficoltà a tenere operativa la linea aerea passeggeri con Roma.
I soci azionisti devono assolutamente continuare a supportare anche finanziariamente l’AVA per tenere attivo il trasporto passeggeri ed l’attività operativa ad essa connessa in quanto, senza la linea aerea, l’Aeroporto rischia di perdere “ad effetto domino” alcuni supporti operativi indispensabili (quali le funzioni antincendio e successivamente i controllori di volo) la cui mancanza provocherebbe la chiusura totale.
Si chiede l’impegno ad ottenere dall’ENAC la “concessione” a favore di AVA dell’intero sedime aeroportuale, compreso quello in cui è previsto l’insediamento Piaggio.
Per la linea aerea si chiede la stipula di un contratto con una Compagnia che offra disponibilità di più di un velivolo, in modo da assicurare almeno quattro voli giornalieri, senza interruzione, e così riconquistare la perduta affidabilità e credibilità dei potenziali passeggeri.
Si propone inoltre l’allungamento della pista di 250 m. per elevare la categoria dell’aeroporto e così permettere l’attività con velivoli di maggiori dimensioni con cui effettuare voli low-cost, charter e merci.
In questa ottica va valutata positivamente l’ipotesi della parziale privatizzazione purchè essa sia tale da consentire la risoluzione delle problematiche sopra evidenziate.

Turismo

Il settore del Turismo della Provincia di Savona rappresenta quasi la metà del movimento turistico regionale, è uno dei pilastri portanti per l’economia dell’intera provincia e qualunque politica del settore non può prescindere dalle sue strettissime correlazioni con l’ambiente, il territorio, la viabilità e l’urbanistica.
Oltre a ciò, essa deve fondarsi su di una nuova metodologia di rapporto con gli imprenditori che sono i principali attori del sistema.
Si esprimono quindi grosse perplessità sulla recente riforma e sull’introduzione dei Sistemi Turistici Locali (S.T.L.). in quanto tale strumento, così come approvato dall’attuale amministrazione provinciale con il nome di Italian Riviera, non tiene conto dei diversi ambiti turistici in cui è suddivisa la nostra provincia, ognuno dei quali, sotto diversi profili, ha esigenze differenti.
Si propone dunque la istituzione di un secondo S.T.L. che consenta insieme a Italian Riviera, di rispondere più adeguatamente alle variegate esigenze del territorio.
Si propone inoltre una decisa opposizione alla recente proposta Regionale circa la regolamentazione del c.d. vincolo di destinazione d’uso alberghiera.
Il vincolo alberghiero non è strumento utile a migliorare l’offerta ma al contrario ingessa le strutture e contribuisce al ristagno dell’intero comparto ricettivo che soffre invece della crisi delle vie di comunicazione.
Si propone una politica di rilancio turistico dei nostri territori attraverso la concreta possibilità (purchè a basso impatto ambientale) di realizzazione di marine, porti ed approdi che, su iniziativa comunale, restituisca ai Comuni la titolarità degli interessi della collettività da essi amministrata e possa costituire grande possibilità di sviluppo economico ed occupazionale.
Si propone infine una più intensa politica di promozione turistica, sia in Italia che all’estero e la ricerca di nuovi mercati per rimediare alla ormai costante contrazione della classica stagionalità estiva a favore di soggiorni sempre più corti e dei fine settimana
In tale ottica, a completamento del traffico crocieristico occorre promuovere i soggiorni pre e post crociera, pensare a pacchetti di offerta turistica completi delle occasioni spiaggia-monti e alla promozione effettiva del turismo congressuale.

Piano Provinciale dei rifiuti
Il Piano Provinciale dei rifiuti recentemente approvato dalla Giunta di centrosinistra sta dimostrando, già nelle sue prime applicazioni, tutte le sue contraddizioni e trova insuperabili difficoltà di applicazione sul territorio con il rischio di restare soltanto sulla carta e di non risolvere alcun problema.
E’ pacifico infatti che la raccolta differenziata è in grave ritardo rispetto ai tempi stabiliti e che il costo della c.d. raccolta porta a porta, sino ad ora attuata del tutto marginalmente in alcuni Comuni, inciderà a tal punto sulla tariffa da farla diventare insostenibile per i cittadini.
La situazione è aggravata dalla ormai prossima chiusura della discarica di Magliolo, ormai satura e dalla infelice scelta del sito Cianciarin (avversato fieramente dal Comune e dalla popolazione).
La decisione del Piano Provinciale di puntare tutto sulla raccolta differenziata sino a raggiungere la soglia del 60% del rifiuto e di smaltire il rimanente attraverso la produzione di compost e C.D.R. risulta ormai un sogno irrealizzabile.
La rinuncia alla messa in opera di un termovalorizzatore va pertanto rivista in quanto nuove tecnologie consentono di ridurre al minimo i costi e le emissioni nocive.
In ogni caso va attentamente valutata la possibilità di introdurre quale strumenti fondamentali del Piano, l’utilizzo di una pluralità di tecnologie che attuino, a seconda delle diverse zone del territorio provinciale, raccolta differenziata di prossimità (non porta a porta) o raccolta indifferenziata del rifiuto con selezione finale.
Con questa nuova linea di indirizzo della politica di smaltimento del rifiuto si propone che Forza Italia, in tutte le sedi istituzionali e anche attraverso consultazioni popolari, si opponga ad eventuali proroghe, oltre il 31/12/07, della discarica di Magliolo e ad ipotizzate nuove discariche in Savona.
Il binomio di discariche Boscaccio Quiliano – nuova discarica di Savona concentrerebbe infatti su un solo polo tutto lo smaltimento dei rifiuti della provincia, con inevitabili gravosissimi costi per i Comuni del Ponente e il pericolo della creazione di un monopolio.

Il gruppo Provinciale di Forza Italia e gruppo Bellasio

Livio Bracco, Rosavio Bellasio, Gianni Carbone, Alberto Delfino,
Marco Melgrati, Rosario Merenda, Angelo Trotta, Santiago Vacca


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