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Articolo n° 16771 del 22 Ottobre 2007 delle ore 17:16

Savona, aree Metalmetron: “il Tar ultima spiaggia”

[thumb:4031:r]Savona. “E’ stato un incontro positivo, il sindaco ha preso visione delle nostre istanze e richieste in merito al progetto degli insediamenti produttivi all’interno delle ex aree Metalmetron. Abbiamo ribadito il nostro no ai 12.500 mq suddivisi in cinque blocchi destinati al commerciale e uno all’alimentare. Un progetto dannoso per le piccole e medie imprese commerciali savonesi”. Così il presidente provinciale della Confesercenti di Savona Franco Zino commenta l’incontro di questa mattina con il sindaco Federico Berruti sulla spinosa questione delle aree Metalmetron. Il primo cittadino savonese ha ribadito come il via libera sia stato dato in primis dagli uffici tecnici comunali, sulla base di quanto già deliberato dalla precedente amministrazione comunale, che ha sancito la vendita ad un privato delle aree. “Tuttavia il problema resta”, ha detto Berruti, il quale non nasconde le conseguenze che il nuovo insediamento, tra cui Conad nell’alimentare, potrebbe creare alla piccola e media imprenditoria locale del commercio, dell’alimentare e della distribuzione, tra l’altro in un’area strategica della città di Savona. E se il Comune sembra non poter far altro che avallare il progetto, continuerà la battaglia dei piccoli e medi esercenti e commercianti savonesi: “E’ chiaro che l’area non è più di proprietà del Comune ma di un privato, e decide lui cosa fare, noi continueremo ad opporci e rilanciare la nuova cittadella dello sport – ha dichiarato il presidente provinciale Confesercenti Franco Zino – Ho riferito al sindaco Berruti che porterò nella prossima assemblea provinciale della Confesercenti la possibilità da parte del nostre ente di fare ricorso al Tar, sulla base di un vizio di forma con cui è stato dato il via libera al progetto attuale di riutilizzo delle aree, ossia che la destinazione d’uso delle stesse è stata fatta prima che venisse ultimata la fase di bonifica”. “E’ la nostra ultima spiaggia” ha concluso Zino. E sull’ipotesi che la questione possa tornare in consiglio comunale: “Non ci sono le condizioni tecniche per un nuovo iter amministrativo” ha affermato Berruti, preoccupato che sulla vicenda Metalmetron possano aprirsi nuove divisioni all’interno della maggioranza consiliare.


» Federico De Rossi

1 commento a “Savona, aree Metalmetron: “il Tar ultima spiaggia””
lui la plume ha detto..
il 11 Novembre 2007 alle 23:29

Non mi sembra che gli “esercenti” operino molto bene,

Probabilmente nel tempo e’ venuta a mancare una vocazione alla gestione del commercio niente di male ma ne prendiamo atto …… dando il giusto peso alla opinione di chi li rappresenta.

Con cio’ ben venga un altro centro commerciale in quella zona felice facciamolo bello con un bel ristorante vista mare una piscina, qualche cinema e … nella parte alta e poi tanto, tanto posto dove parcheggiare.

Facciamo in modo che sia aperto (se vantaggioso per chi lo gestira’) giorno e notte, con dentro anche qualche servizio … ambulatorio medico sempre aperto con una rotazione di medici, un internet point, e ……. fantasia …..

Facciamo in modo che sia in concorrenza con cio’ che gia’ esiste.

Solo cosi si creano i posti di lavoro, non favorendo assurdi vantaggi di posizione di chi non li sfrutta in modo efficace.

Bravo comunque il Comune che ha venduto una struttura che non serviva piu’ senza lasciarsi impegolare in cittadelle dello sport dove investire soldi presi a prestito, con mutui che pagheranno i nipotini della mia nipotina.

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