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Articolo n° 16826 del 23 Ottobre 2007 delle ore 16:43

Dehors sequestrati ad Alassio: per Melgrati “incredibile attacco da parte della Procura”

[thumb:4488:r]Alassio. Questa mattina gli agenti della polizia provinciale hanno eseguito una serie di controlli a tappeto nei dehors della passeggiata Grollero di Alassio. Dodici i perimetri all’aperto posti sotto sequestro dagli agenti su disposizione del gip Donatella Aschero per una presunta serie di abusi. Gli agenti hanno effettuato un blitz fra i tavolini e le sedie, che non ha risparmiato locali ben noti della città del muretto, segnalati alla Procura della Repubblica di Savona. Le dodici strutture di ristoranti ed alberghi sono state sequestrate partendo dall’assunto che le concessioni edilizie su area demaniale rilasciate sulla base di condono edilizio del 1985 sarebbero illegittime. I titolari tuttavia sostengono di essere in regola grazie ai condoni. Alcuni dei ristoratori sono rappresentati dall’avvocato Vanni Oddino che ha già preannunciato al presentazione di una revoca dell’ordinanza di stamani, anche se i tempi non saranno rapidi. Il presupposto della Procura è che non si possano rilasciare condoni di volume in zona di centro storico (zona A) su aree demaniali o comunali. Reazione infuocata al provvedimento quella del sindaco Marco Melgrati, che parla di “attacco alla struttura commerciale di Alassio da parte della Procura”. “I dehors sono stati sequestrati sulla base di presupposti palesemente sbagliati – dichiara il primo cittadino alassino – Tutti questi dehors hanno le concessioni edilizie rilasciate in sanatoria da condono o in fase di rilascio perché è intervenuta la normativa su danno ambientale e solo da poco gli uffici comunali hanno determinato le condizioni del danno ambientale. Altro presupposto palesemente errato su cui si basa il provvedimento di sequestro è la mancanza di autorizzazione demaniale. Tutti questi manufatti sono in possesso di autorizzazione demaniale rilasciate in allora non dal Comune di Alassio che non era competente, ma dalla Capitaneria di Porto che ne aveva la piena titolarietà. Questo è tanto vero che gli accatastamenti di questi manufatti sono in capo all’autorità demaniale che di fatto ne ha incamerato, o lo farà formalmente, nei prossimi anni, la proprietà degli stessi”. L’attacco di Melgrati è frontale e colpisce direttamente il gip Donatella Aschero. “Come sindaco della città – commenta Melgrati – contesto fortemente le modalità di intervento che si sono concretizzate con il provvedimenti della dott.ssa Aschero. Contesto inoltre in maniera assoluta la spettacolarizzazione della messa in scena del sequestro, con rotoli di nastro bicolore quasi a delimitare scene del crimine, sulla scorta degli omicidi più efferati, che sicuramente portano un danno di immagine alle strutture e a tutta la città! In una situazione così controversa, in assenza di certezza da parte della Procura, perché per noi sono tali, non si può colpire in maniera così indiscriminata il tessuto commerciale e alberghiero della nostra città“. “Mi chiedo – prosegue il sindaco – perché, a distanza di anni (dal 1985 ad oggi sono trascorsi 22 anni), quale necessità c’era di mettere sotto sequestro delle strutture, generando un danno economico enorme, per un contenzioso legale ed ideologico ben lontano da essere definito in tempi brevi”. Melgrati, spingendosi oltre, chiede al gip di rivedere il proprio provvedimento e ribadisce il fatto che tutte le strutture sono in possesso di regolare concessione demaniale e che gli accatastamenti sono in capo al demanio marittimo. “Inoltre sarà mia cura chiedere di essere ascoltato personalmente dal Tribunale del Riesame e dal Procuratore della Repubblica per protestare vibratamene contro questo attacco al tessuto commerciale e sociale della nostra città” annuncia il primo cittadino, che conclude facendo risuonare la sua protesta: “E’ gravissimo che la Procura si sostituisca ai Comuni nella determinazione di chi può e deve rilasciare titoli edilizi, e questa non è la prima volta. Questo atteggiamento deve cessare ed ognuno faccia il suo lavoro per quanto di sua competenza”.

[image:4488:c:s=1:t=Blitz sulla passeggiata di Alassio]


» Felix Lammardo

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