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Articolo n° 16817 del 23 Ottobre 2007 delle ore 15:33

Nuova legge sugli agriturismi, polemica della Coldiretti

[thumb:4247:r]Regione. Il presidente di Coldiretti Liguria, Ennio Fazio, e una delegazione dell’associazione di agriturismi “Terranostra”, hanno incontrato stamani i capigruppo consiliari della Regione per illustrare i motivi della protesta contro il disegno di legge presentato dalla giunta, di recente rinviato dall’assemblea alla commissione per approfondimenti. Prima della riunione, numerosi aderenti a Coldiretti e all’associazione degli agriturismi Terranostra hanno manifestato davanti al palazzo della Provincia, dove era in corso il consiglio regionale, per protestare contro la proposta della giunta. Coldiretti ha ammesso che il DDL approvato ha recepito molte delle istanze avanzate dalle organizzazioni professionali agricole in occasione dei “Tavoli Verdi” ma “permangano ancora altri forti motivi di preoccupazione e di contrarietà” per il ddl, denuncia, “può comportare la mancata qualificazione, lo svilimento e la conseguente deriva dell’attività“. Tra le norme contestate quella che prevede che una impresa agricola possa impiegare una persona sola e part time. “E’ evidente – dice Coldiretti – che un’impresa con queste caratteristiche presenta di per se stessa limiti strutturali che ne inficiano la competitività e che ne compromettono la permanenza sui mercati. Bisogna garantire l’impiego stabile di almeno una unità lavorativa, che possa rappresentare una garanzia occupazionale certa e contribuire al Pil agricolo”.
Molte perplessità, hanno denunciato ancora Coldiretti e Terranostra, restano sugli immobili perché “viene concessa la possibilità di utilizzare fabbricati esistenti prima della data di iscrizione o variazione all’Albo delle aziende agrituristiche, che comporta la gravissima conseguenza di poter realizzare nuovi fabbricati destinati all’attività agrituristica almeno fino al giorno prima del completamento dell’iter amministrativo, senza tutelare il patrimonio edilizio, ambientale e paesistico esistente, che invece è una delle finalità delle legge”. Gli agriturismi chiedono inoltre di non rimandare la definizione dei parametri per le attività di ristorazione e ospitalità “per sgomberare il campo da possibili equivoci e dare un chiaro segnale sugli obiettivi che la Regione Liguria intende perseguire: se confermare una scelta di qualificazione e di valorizzazione delle attività connesse a quella agricola oppure andare verso modelli di ospitalità e ristorazione diffusa, inqualificata e inqualificabile”.


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