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Articolo n° 16785 del 23 Ottobre 2007 delle ore 07:06

Turismo in Liguria: il punto di Angelo Berlangeri e dell’assessore Bozzano

[thumb:4482:r]Toirano. Ad apertura della “Festa delle Bandiere Arancioni” e dell’evento “Manginstrada” che ha visto l’allestimento nelle piazzette e nelle strade del borgo di alcuni presidi Slow Food, si è tenuto nella Sala Consiliare del Comune di Toirano nella mattinata di domenica 21 ottobre il convegno “La Bandiera Arancione e i Borghi più Belli d’Italia come simbolo di eccellenza turistica del territorio” al quale hanno partecipato, oltre al sindaco Silvano Tabò che ha fatto gli onori di casa, gli assessori al Turismo delle quattro Province liguri Franco Amadeo (Ip), Federico Barli (Sp), Anna Maria Dagnino (Ge) e Carlo Scrivano (Sv), il presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, l’assessore Regionale al Turismo Margherita Bozzano, il direttore dell’agenzia regionale di promozione turistica “In Liguria” Angelo Berlangeri, il Presidente dell’Associazione Nazionale Bandiere Arancioni Fulvio Gazzola e il sindaco di Castelvecchio di Rocca Barbena Maria Balbo in rappresentanza dell’associazione Borghi più Belli d’Italia.
È stata un’occasione non solo per iniziare a riflettere su come mettere in relazione nel territorio ligure questi due “marchi di qualità” in grado di garantire una forte promozione d’immagine e di esprimere una grande attrattività turistica ma anche di affrontare da un punto di vista più generale i principali temi e problemi che sta affrontando e deve affrontare la regione per sostenere e favorire lo sviluppo del settore turistico. Gli interventi più lunghi e articolati sono infatti stati quelli del direttore dell’agenzia regionale “In Liguria” e dell’assessore regionale al turismo.
Partendo dalla domanda ricorrente negli ultimi anni di “cosa significa concretamente collocare sul mercato dell’offerta turistica un ‘prodotto entroterra’ integrato con la costa in Liguria?”, Angelo Berlangeri ha in particolare illustrato nei dettagli le principali linee progettuali elaborate dall’agenzia regionale di promozione turistica “In Liguria” che dovrebbero essere in grado di portare già nei prossimi anni alla creazione di un sistema integrato dell’offerta dell’entroterra ligure come “fattore autonomo di attrazione turistica ed elemento di diversificazione della tradizionale offerta balneare” puntando sulla “diversificazione, destagionalizzazione e integrazione costa/entroterra”. “La strutturazione del prodotto – ha spiegato Berlangeri – è pensata come un mosaico composto da singole tessere che rappresentano i sistemi integrati di offerta che motivano a un soggiorno/viaggio nell’entroterra ligure”: Bandiere Arancioni e Borghi più belli d’Italia liguri, Parchi ed Aree protette, entroterra ed outdoor (Alta Via dei Monti Liguri, trekking, cicloturismo, freeclimbing, etc.) e un progetto più complessivo e sofisticato di valorizzazione turistica delle valli liguri che tende a integrare organicamente nella sua offerta entroterra, ambiente e natura tenendo conto delle esigenze, realtà e peculiarità socio-economiche dei piccoli comuni dell’interno.
“Noi ci troviamo seduti su un giacimento straordinario di cui pian pianino cominciamo a prendere tutti percezione”, ha detto da parte sua, riferendosi alle grandi potenzialità turistiche del territorio ligure nella sua interezza complementare di costa ed entroterra, l’assessore regionale al turismo Margherita Bozzano la quale dopo aver accennato alla grande occasione per “valorizzare la Liguria in ambito nazionale e a questo punto anche internazionale” che sarà offerta il prossimo anno dal decennale di Bandiere Arancioni, marchio “turistico-ambientale” affidato al Touring Club Italiano ma promosso e ideato nel 1998 dall’agenzia “In Liguria, da Paolo Badano e da Maria Paola Profumo (allora rispettivamente sindaco di Sassello e assessore al turismo della regione Liguria che ne detiene tuttora la proprietà), è poi passata ad esporre gli aggiornamenti sui principali temi legislativi, progetti e problemi irrisolti da affrontare per dare “un panorama dell’estrema complessità del lavoro che si sta facendo, un lavoro che, vi confesso, non è facile”.
Oltre che della controversa legge Ruggeri sulla salvaguardia delle strutture alberghiere il cui “scopo è quello di eliminare un fenomeno che sta depauperando il nostro tessuto turistico”, in commissione si sta discutendo anche la seconda parte dell’articolato del “Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari” che sarà probabilmente varata definitivamente “a fine anno” e, ha spiegato l’assessore Bozzano, affiderà alle singole province “il compito di controllo e verifica delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere in modo da garantire qualità“. Per agevolare il rinnovamento delle strutture continuerà invece ad essere attivo Ad Hoc Turismo che ha già dato prova della sua utilità e funzionalità: “Abbiamo attivato in un anno con Ad Hoc Turismo una cinquantina di milioni senza spendere un euro di denaro pubblico – ha spiegato Margherita Bozzano – mettendo in concorrenza le banche tra loro; 160 aziende del settore ricettivo ne hanno beneficiato e adesso affianchiamo a questo nuovi fondi. Con il FIR 2007 abbiamo 4 milioni per il turismo di cui 3 saranno dedicati ad incentivare e sostenere le imprese che decidono di utilizzare Ad hoc turismo”. Il settore turistico per il suo sviluppo potrà variamente giovarsi nei prossimi anni anche degli ingenti finanziamenti erogati dall’Unione Europea: “abbiamo davanti i sei anni dei fondi europei – ha ricordato l’assessore regionale -; non scordiamoci che oltre al Piano di Sviluppo Rurale con i suoi 180 milioni di euro amministrati dal collega Cassini [assessore regionale all’agricoltura] e che avranno ricadute sul territorio per la sua valorizzazione, per l’arredo dei borghi stessi, delle strutture e degli itinerari del gusto, ci sono anche i fondi per la formazione e il collega vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Istruzione e alla Formazione Massimiliano Costa gestirà la bellezza di 450 milioni di euro. Questa formazione vuol dire formazione di eccellenza scolastica e universitaria ma vuol dire anche la possibilità di fare formazione continua delle categorie pubbliche e private che sono coinvolte nel turismo. Questa è l’altra grande sfida”.
“Quasi pronto” anche il piano triennale che era stato annunciato per settembre: “È un piano triennale regionale 2008-2011 che non sarà l’ennesimo tomo con tanti bei discorsi da mettere in libreria – ha precisato Margherita Bozzano -; sarà consistente perché conterrà un’analisi, una politica espressa e sviluppata ma poi il succo è la richiesta di un budget per i prossimi 3 anni. Abbiamo detto quanto il turismo sia importante, abbiamo detto quanto tutto sommato le risorse siano modeste, abbiamo detto quanto sia importante attingere da altri assessorati e da altri filoni che sono più ricchi e state tranquilli che noi saremo capaci di lavorare insieme e questo lo faremo”.
Dopo qualche ulteriore intoppo, l’Osservatorio regionale sul turismo che “si era arenato per anni ed era rimasto solo sulla carta” sembrerebbe, alfine, anch’esso in procinto di realizzarsi: “Nella prossima Giunta ci sarà la delibera”, ha assicurato l’assessore regionale al turismo. L’Osservatorio sarà finanziato con “fondi regionali che sono la bellezza di 200.000 euro annui che andranno ad essere in spesa corrente e quindi ad essere reali per ogni anno” e consentirà di “avere dei dati quantitativi in tempo reale, quindi di non aspettare più 45 giorni ma con dei focus, dei panel avere una stima dei flussi in tempo reale nel giro di uno, due o tre giorni. Questo è il lavoro corrente; ci consentirà però altresì – ha spiegato l’assessore Bozzano – di andare a individuare potenziali target e andare a vedere quale è il nostro posizionamento e poi andare a vedere qual è il livello di soddisfazione della clientela, sia sul territorio che nei principali bacini di utenza”.

[image:4482:c:s=1:t=Un momento del convegno a Toirano]

Rimangono comunque ancora molti i nodi non soluti per rilanciare davvero il turismo ligure, a partire da una offerta di “prodotti turistici” specifici che devono essere ulteriormente migliorati per poter divenire realmente competitivi e appetibile come è il caso, per esempio, degli “Itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria” previsti da una recente specifica legge ma nel concreto ancora tutti da sviluppare, o dell’Alta Via dei Monti Liguri lungo il cui percorso “a un certo punto da una zona evoluta si passa a un’altra abbandonata e il sentiero non si trova più, i punti di ristoro e le navette [di collegamento] ci sono e non ci sono”; in questo senso è fondamentale, ha ribadito l’assessore, la cooperazione tra pubblico e privato incentivata anche dalla legge e dalla nascita degli STL che coinvolgono più direttamente anche gli assessorati provinciali al turismo (“Non riusciamo ad andare lontano se non riusciamo a combinare il momento pubblico con quello privato, la pianificazione sul territorio della politica locale con una capacità del privato di rispondere attivamente alla domanda di un turismo che sta crescendo ed evolvendosi in modo estremamente rapido e in modo estremamente interessante per una destinazione come la Liguria”). Inoltre, se la “capacità di far rete sta facendosi largo”, ha constatato Margherita Bozzano, “per la capacità e il piacere di accogliere diciamo che, anche dalla percezione delle tante lettere che riceviamo, non sempre è così”. A questo proposito l’assessore ha annunciato che nelle prossime settimane si terranno nelle quattro province alcuni incontri per parlare di accoglienza, “senza fare grandi convegni, utilizzando la nostra capacità autoironica e, se vogliamo, anche ridendo un po’ del nostro essere liguri ma parlando inoltre di cose serie e di come utilizzare al meglio condividendo un percorso con il pubblico e con il privato questi fondi europei che saranno realmente disponibili”. Gli incontri si svolgeranno a Genova il 29 ottobre al teatro Modena, a Savona il 30 ottobre al teatro Chiabrera, a Imperia il 6 novembre al teatro Cavour e a La Spezia il 7 novembre presso la Sala d’Arte alle ore 18.
È importante, infine, per un più solido sviluppo del turismo ligure soprattutto a livello internazionale portare avanti più strutturati progetti interregionali. “Il 29 di ottobre saremo a Venaria Reale – ha colto l’occasione per annunciare l’assessore al turismo – Si è aperta in questi giorni questa splendida residenza sabauda di grandissimo valore; i piemontesi sono i nostri cugini, i nostri fratelli dell’entroterra e abbiamo in cantiere a più livelli una interazione col Piemonte. Il 29, su nostra proposta, si incontreranno i management degli aeroporti di Torino Caselle e di Genova in modo da vedere quali interazioni sono possibili sulla base delle politiche attuate dai due scali aeroportuali”. Oltre al progetto “che vedrà il comporsi di una rete sempre più ampia di territorio anche con la regione Paca francese [Provenza Alpi Costa Azzurra] nell’ambito dei progetti Iterreg” promossi dall’Unione Europea, in futuro si dovranno intensificare anche i rapporti con la Toscana, l’Emilia Romagna e la Lombardia perché “ai turisti – ha detto in conclusione del suo intervento Margherita Bozzano – non interessa nulla dei nostri confini amministrativi: sono utili a noi per lavorare però è altrettanto utile che noi ragioniamo in termini di interregionalità“.


» Fabrizio Pinna

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