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Articolo n° 16892 del 25 Ottobre 2007 delle ore 09:12

Cadibona, famiglia intossicata dal monossido di carbonio

[thumb:213:r]Cadibona. Agg. h 12:25 Sono stati trasferiti all’ospedale San Martino di Genova Laura e Salvatore La Rosa, rimasti intossicati dal monossido di carbonio nella loro abitazione a Cadibona, nell’entroterra savonese. Nella notte, viste le condizioni dei due, la decisione dei sanitari per il trasferimento dall’ospedale San Paolo di Savona al nosocomio genovese. Il figlio della coppia di 19 mesi, Noel, è rimasto invece in cura presso l’ospedale San Paolo.
– Una famiglia è rimasta intossicata da monossido di carbonio in una casa a due piani di via Abrani a Cadibona. All’origine dell’episodio, accaduto ieri sera alle 19,30, forse un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. Il proprietario di casa, Salvatore La Rosa, 40 anni, si è accorto dell’emergenza è ha dato l’allarme. Con lui nell’abitazione erano la moglie Laura, il figlio Noal di 19 mesi e, al piano superiore, l’anziano padre, Paolo. Il quarantenne per fortuna non ha perso i sensi: quando ha visto moglie e figlio privi di coscienza, colpiti dai sintomi dell’avvelenamento, ha chiamato il 118. Nell’abitazione sono accorsi i vigili del fuoco, i militi della Croca Bianca di Altare e l’automedica di Savona Soccorso. L’uomo, la moglie ed il figlioletto sono stati trasportati all’ospedale San Paolo. Le condizioni più gravi sono risultate quelle della donna. Ancora in corso gli accertamenti per risalire alla causa che ha provocato il rilascio di monossido. L’ipotesi più accreditata è quella del funzionamento difettoso dell’impianto di riscaldamento.


» Felix Lammardo

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