Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 16917 del 25 Ottobre 2007 delle ore 13:41

Vado, piattaforma: sì a modifiche regolamento per consultazione

[thumb:3962:r:t=Carlo Giacobbe]Vado Ligure. Il consiglio comunale di Vado Ligure ha approvato ieri all’unanimità le modifiche al proprio regolamento, tra cui quelle che consentiranno di promuovere la consultazione dei cittadini, tramite la formulazione di questionari, sull’accordo di programma per la realizzazione della pittaforma container di Maersk e la riqualificazione del waterfront. Un altro punto a favore del sindaco Giacobbe che ha già incassato dalla Port Authority Savonese, con la mediazione dell’assessore provinciale Peluffo, l’ok sulle modifiche tecniche richieste su dimensioni (210 mila mq du superficie), viabilità, messa in sicurezza del Teiro e collegamenti “leggeri” per l’entrata e l’uscita delle merci. Un accordo di programma che sembra ora più vicino e su cui dovranno esprimersi prima il consiglio comunale e poi i cittadini vadesi.
“C’è stato chi ha chiesto il referendum. Non era possibile e non lo consideravo giusto perché avrebbe deresponsabilizzato il consiglio comunale e avrebbe chiamato ad esprimersi in modo semplicistico, e prevalentemente emotivo, su una questione complessa – ha dichiarato il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe -. Viceversa sono convinto che una consultazione ampia, basata sulla conoscenza dei progetti e delle loro conseguenze, in cui i cittadini si esprimano in modo ragionato e motivato, sia non solo un atto doveroso, ma una scelta giusta, che stabilisce un ponte tra cittadini e istituzioni, che unisce partecipazione e valorizzazione del ruolo e delle responsabilità degli amministratori. Si tratta ora di definire l’accordo di programma, con le modifiche e i contenuti che abbiamo proposto. Su questo si esprimerà il consiglio comunale che, contestualmente, promuoverà e programmerà la consultazione. Devo dire che in questa vicenda”, ha proseguito il Sindaco, “al di là delle convinzioni sul merito, mi sono preoccupato della tutela di un clima di confronto serio, non lacerante, proprio delle grandi tradizioni democratiche di Vado. Penso che finora questo abbia dato risultati, nei rapporti con le forze politiche e con i cittadini”.
E poi una stoccata: “Voglio segnalare un fatto, che considero non confacente con questo clima. Vado Vuole Vivere ha raccolto, dice 2000 firme contro la piattaforma. Non ho ragione di dubitarne, ma so che quelle firme erano rivolte al sindaco. Ad oggi non mi sono state consegnate. Non penso che sia corretto in primo luogo nei confronti dei cittadini che hanno firmato. Dopo la mia segnalazione in Consiglio Comunale la consigliera Guelfi ha annunciato che saranno consegnate. Ne prendo atto”, ha concluso Giacobbe, “ma continuo a pensare che questo denoti non la volontà di far partecipare i cittadini, ma di fare propaganda, facendo leva su argomenti strumentali e su paure immotivate”.


» Redazione

3 commenti a “Vado, piattaforma: sì a modifiche regolamento per consultazione”
Bruno Pirastu ha detto..
il 25 Ottobre 2007 alle 21:07

Premesso che non sono un Vadese ma che 60 anni vago per la Riviera sono lessicamente perplesso per la formulazione dove si parla di Modifiche e non Si o No , come è di fatto nei Rferendum. Modifiche ? Tecniche ? Mi senbra una buona idea solo che prima di esprimere un giudizio si tratta di vedere quale sia l’Organizzazione del lavoro, quali i posti di lavoro , reali anche a fronte del coeffcente K. Ho 60 anni e non mi pongo il problema del mio futuro, certo è che rimpiango i Referedum su Aborto e Divorzio dove le problematiche erano molto più complicate ma dove il tutto si risolse con SI o NO. Non solo ma visibilmente forte l’imppatto visivo sono perplesso per il fatto che l’Affaire riguardi solo Vado e non la rada di Savona/Vado.

antonio gianetto ha detto..
il 26 Ottobre 2007 alle 15:20

Se continuano in questo modo, anche a livello regionale e nazionale, non mi meraviglierei, se un giorno, qualquno passasse dalle parole ai fatti!

Cuomo Vincenzo ha detto..
il 27 Ottobre 2007 alle 19:22

Condivido la perplessita’ di Bruno Piratsu circa l’impatto visivo sul globale della rada di Savona/Vado e sulla ricaduta in termini economici nel settore turismo. Plaudo alla volonta’ del Sindaco Giacobbe e quindi all’istituzione di volersi avvicinare ai cittadini in un confronto dove ancora non si sono compresi i reali poteri diretti ed immediati per esprimere e anche sancire quello che sara’ il loro punto di vista. Molto umilmente vorrei suggerire a questi amministratori (ma vale per molti altri) che non si tratta di antipolitica che altro non e’ che una bufala creata per distogliere l’attenzione dei Cittadini, perche’ rammentiamoci che il confronto fra pensieri, opinioni diverse e’ semplicemente politica. Mi auguro che l’ analisi della questione Maersk sia profonda e non si fermi al mero ritorno economico immediato.

CERCAarticoli