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Articolo n° 16942 del 26 Ottobre 2007 delle ore 16:24

Savona: il debito si allunga

In data 14.10.2007 ho visto la puntata di Report, “Il banco vince sempre” che parlava anche dei debiti di Regioni, Province e Comuni (qui). La trasmissione mi ha reso inquieto! Ero presente quando, in un’ assemblea comunale, il sindaco Berruti, aveva segnalato che era stata compiuta un’operazione di allungamento del debito, ce l’aveva presentata, però, come una normale procedura, per pagare meno interessi ogni anno. Personalmente quell’operazione non l’avevo approvata; della gravità di quell’operazione, ne era consapevole l’ing. Roberto Cuneo, che aveva espresso la sua disapprovazione.
Forse nessuno era in grado di capire la gravità dell’ operazione, ora la puntata di Report, riconosce il giusto merito all’ ing. Cuneo.
In questi giorni l’ ing. Cuneo, dopo aver visto la trasmissione è ritornato sull’ argomento.
Riporto qualche passaggio della sua lettera:
“Nel 2006 al termine del mandato Ruggeri, Il debito del comune era salito a circa 75 milioni di euro (Gervasio 8 anni prima l’aveva lasciato a 34 milioni di euro) di questi, 43 milioni sono stati oggetto dell’operazione di swap”. (n.d.r. si tratta delle stesse operazioni descritte nella trasmissione)…
“La scadenza del debito è stata portata dagli anni intorno al 2015 al 2035″…
“In sostanza Ruggeri (e Berruti) si sono scaricati il loro bilancio di interessi e oneri di capitale appesantendo i bilanci futuri: i nostri figli, oltre a pagare per i debiti di loro competenza, dovranno pagare anche quelli delle cattive gestioni degli ultimi anni”.
Nel corso degli ultimi anni, il Nostro comune non aumentava l’ ICI, con questo quasi tutti eravamo convinti che riusciva a stare nei limiti imposti dalle varie finanziarie, risparmiando sui bilanci.
Le cose purtroppo non stavano in questi termini; ci facevano vedere che tutto andava bene, ma non ci mettevano al corrente che i Nostri debiti aumentavano a dismisura.
In sostanza Savona, dal dopoguerra al 1998, aveva accumulato 34 milioni di euro di debiti, in soli 8 anni (dal 1998 al 2006) ne ha accumulato altri 43 milioni; un giorno ci renderemo conto delle conseguenze di questo tipo di operazione e sapremo chi ringraziare.
Nel frattempo il Consigliere comunale G.B. BAIARDO ha presentato un interpellanza.
Speriamo di riuscire a cacciarci fuori da quest’ impiccio!
Pensare che i politici che ci governano, li chiamiamo “amministratori”.
Una domanda, però, me la pongo: come e quando sono stati spesi i 43 milioni di euro?
Cordiali saluti

Antonio Gianetto


» Redazione

3 commenti a “Savona: il debito si allunga”
lui la plume ha detto..
il 5 Novembre 2007 alle 14:40

Ma non si puo’ trovare il sistema per interdire un qualsiasi amministratore dal fare debiti?

Un tempo gli amministratori pubblici “guadagnavano poco” il loro incarico era di tipo “onorario” …. o quasi.

Oggi quadagnano bene, al pari di amministratori privati che probabilmente una certa responsabilita’ in caso di “errori” dovrebbero averla.

Sarebbe bene adeguarsi …. magari con un deposito cauzionale ad inizio mandato.

lui la plume ha detto..
il 5 Novembre 2007 alle 14:50

Che bello se il nuovo sindaco fra qualche anno si rifiutasse di onorare debiti fatti dal precedente …. i soldi chiedeteli a chi ha firmato, io ci proverei …..

Forse con una operazione di questo tipo quei personaggi che non rientreranno piu’ troppo facilmente dei loro soldi finirebbero con l’astenersi dall’offrire i loro servigi (operazione in altri Stati “VIETATA”) ad amministratori italiani.

gatto randagio ha detto..
il 5 Novembre 2007 alle 15:42

Poveri noi! Fra qualche anno ci mangeranno anche le mutande! Questa è l’ennesima prova di come certi personaggi non solo non dovrebbero essere in politica, ma addirittura essere interdetti dai pubblici uffici.
Purtroppo i savonesi si diano il mea culpa, questa gente al governo della città se la sono voluta loro! Era così difficile vedere che non c’è differenza tra Ruggeri e Berruti? I cittadini dovrebbero costituirsi in un comitato per chiedere conto a questi signori di quanto hanno fatto ed eventualmente costituirsi parte civile nel denunciare queste porcherie ed i responsabili di esse.
Ma che futuro ci aspetta?

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