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Articolo n° 16926 del 27 Ottobre 2007 delle ore 07:53

Inceneritore per Ferrania: le critiche di Giorgio Magni

Cairo Montenotte. Giorgio Magni, portavoce savonese del Partito Comunista dei Lavoratori, critica duramente le scelte di Giuseppe Cortesi, manager di Ferrania: “Bella mossa signor Cortesi, quella da lei messa in atto per fare ricadere sulle istituzioni la responsabilità del ‘fallimento’ di un’impresa nella quale all’inizio avevate visto il modo di rastrellare utili, con l’aiuto dello Stato e della Regione Liguria”.
Nel mirino soprattutto la questione inceneritore. Su questo punto in Valbormida si moltiplicano i no ad una alimentazione dell’impianto con cdr, combustibile da rifiuti. No che è stato puntualizzato anche dall’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino. Nella Conferenza dei servizi di martedì mattina nella sede della Comunità Montana “Alta Valbormida”, tenutasi a Millesimo, Giuseppe Cortesi ha presentato all’ultimo momento una nota allegata al progetto in cui si ricorda che l’impianto di biomasse a Ferrania rientra nella tipologia degli impianti che utilizzano biomasse grigie (ceneri da rifiuti).
Così Magni prosegue rivolgendosi al manager: “Lei con un colpo di mano ha fatto saltare il tavolo, ventilando che la centrale (o le centrali) potrebbe divenire un inceneritore con combustibile da rifiuti, ben sapendo la contrarietà non solo dell’amministrazione comunale di Cairo Montenotte, ma dei cittadini che si espressero già nel passato contro ogni tipo di inceneritore di rifiuti. Bella mossa davvero signor Cortesi, ma non ci stupisce. Noi abbiamo sempre saputo quale era il vero fine ultimo della cordata”.
“Gli unici agnelli sacrificali sono stati e sono i lavoratori – conclude Magni – Quei lavoratori, che, ammaliati dalla “grandeur” passata dell’azienda e del nome Ferrania, e della gestione della 3M prima e dell’Imation poi, hanno creduto alle vostre promesse, si sono fatti irretire dai sindacati confederali e buoni buoni sono andati al massacro, lavoratori che oggi pochi, divisi e rassegnati, aspettano solo la rasoiata finale”.


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