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Articolo n° 17118 del 31 Ottobre 2007 delle ore 09:30

Albenga, in consiglio comunale astensione della minoranza su OGM e Social Housing

Albenga. Contrariamente al voto unanime accordato da maggioranza e minoranza all’ordine del giorno riguardante la situazione e le prospettive dell’aeroporto “Clemente Panero”, documento di indirizzo che riprendeva alla lettera l’analoga delibera votata alcuni giorni fa nel consiglio di Villanova d’Albenga, nell’ultimo consiglio comunale ingauno tenutosi lunedì 29 ottobre sono invece passati con il solo voto della maggioranza sia l’ordine del giorno in merito all’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) presentato dal consigliere comunale di Albenga C’è Carlo Tonarelli, sia quello relativo a uno schema di accordo tra i Comuni di Albenga, Alassio, Ceriale e Laigueglia per l’attuazione del programma-quadro locale nell’ambito del piano regionale di “Social Housing”.
Richiamandosi al cosiddetto “principio di precauzione”, attraverso le differenti misure contemplate nei suoi 12 punti programmatici il documento sugli OGM proposto dal portavoce ingauno dei Verdi Carlo Tonarelli ha sostanzialmente impegnato la Giunta Comunale a tutelare il territorio, le produzioni locali, i cittadini e i consumatori ingauni dalla diffusione di sementi e prodotti alimentari in qualche modo riconducibili all’impiego di organismi geneticamente modificati ma è apparso ai consiglieri di minoranza eccessivamente ideologico nella sua formulazione e presentazione. Se le critiche dell’ex sindaco Mauro Zunino (indipendente) e del gruppo di Forza Italia (Roberto Schneck e Mauro Vannucci) sono state rivolte più al metodo che al merito della delibera, più netto è stato il giudizio di Angelo Barbero (AN) il quale ha contestato, più in generale, un eccessivo uso strumentale proprio del “principio di precauzione” quando si operano scelte sui complessi temi che riguardano il rapporto uomo/ambiente. “Penso che fra 50 o 60 anni quando dalla cronaca si passerà a scrivere la storia di questo periodo – ha sostenuto Barbero –, una delle cose che colpirà sarà come noi abbiamo affrontato i problemi ambientali. Nessuno disconosce l’esistenza dei problemi ambientali; io personalmente sono fermamente convinto che i problemi ambientali esistano – ha proseguito il consigliere Barbero – però sono altresì fermamente convinto che attualmente ci sia in atto una pericolosissima campagna fatta dai media e fatta da alcuni partiti sull’onda di un presunto ‘principio di precauzione’; questo ‘principio di precauzione’, che vuol dire [in parole povere] ‘non sappiamo cosa farà una cosa e quindi non la facciamo’, è la cosa più antiscientifica che esista”.
Molte perplessità, le quali hanno finito per portare alla scelta dell’astensione o della non partecipazione al voto, sono state espresse da pressoché tutti i consiglieri di minoranza anche sulla delibera riguardante lo schema di accordo locale che garantisce i finanziamenti provenienti dal piano regionale di “Social Housing”, cioè di edilizia popolare. Le riserve si sono manifestate in particolare in merito agli alloggi a canone ridotto che saranno situati e resi disponibili ad opera di A.R.T.E. a San Fedele in una locazione che durante la precedente giunta guidata da Mauro Zunino era però stata, come ha ricordato Roberto Schneck, dichiarata non abitabile per via dell’eccessivo inquinamento elettromagnetico. Secondo quanto riferito in consiglio comunale dal consigliere di maggioranza Tullio Ghiglione (SDI), nuove e più recenti sistemazioni planimetriche e misurazioni condotte da A.R.T.E. avrebbero tuttavia risolto i problemi riconducendo i valori entro la norma, affermazione che tuttavia non ha fugato i dubbi né di Zunino né degli altri gruppi di minoranza così come non è stata sufficiente a conquistare il loro voto favorevole la rassicurazione del vice sindaco e assessore all’urbanistica Franco Vazio che una volta assicuratosi il finanziamento (“Il numero degli appartamenti è significativo per un complessivo contro valore di 716.000 euro, credo che varrebbe la pena portarli a casa”) la giunta farà “tutto quanto sarà necessario per garantire la massima sicurezza dell’intervento”. La delibera è stata approvata con gli 11 voti favorevoli della maggioranza; l’ex sindaco Zunino si è astenuto mentre i consiglieri Geddo e Barbero, molto critico nei confronti di A.R.T.E. (“in Liguria A.R.T.E. fa sempre così, si comporta bene con le giunte di centro sinistra e si comporta male con le giunte di centro destra, quindi non mi meraviglia che abbia misurato meglio”) hanno optato, unitamente al gruppo di Forza Italia, per un segnale più forte non partecipando tout court al voto.


» Fabrizio Pinna

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