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Articolo n° 17427 del 08 Novembre 2007 delle ore 14:53

Calcio: il giudice sportivo respinge il reclamo della Carcarese, la società farà ricorso alla Caf

Carcare. L’attesa decisione del giudice sportivo in merito al ricorso della Carcarese è stata resa nota nel comunicato odierno. Ma la vicenda non si conclude qui. Il giudice sportivo non ha accolto il reclamo della Carcarese riguardo all’incontro del 7 ottobre, confermando lo 0 – 3 a tavolino a favore del Sant’Ampelio. E’ l’allenatore Gianfranco Pusceddu a commentare la decisione e a comunicare il passo successivo della società: “Il motivo per cui non è stato accolto il nostro ricorso è semplicemente ridicolo: in pratica secondo quanto affermato dai dirigenti del Sant’Ampelio, avremmo potuto evitare la sconfitta a tavolino autodenunciandoci, comunicando noi l’episodio al giudice. Non possiamo accettare tale decisione, pertanto faremo ricorso alla Corte d’Appello Federale. Il nostro avvocato Andrea Salice sta già preparando la documentazione necessaria, che sarà pronta oggi stesso”. Di fatto quindi la classifica resta sub-judice.
Questo il testo del comunicato regionale di oggi in merito al reclamo:
“Il Giudice Sportivo, accertato d’ufficio che l’U.L.S Carcarese aveva disatteso il disposto regolamentare che impone l’obbligo della presenza in campo, per la durata dell’intero incontro, di un calciatore nato dal 1.1.1987, con declaratoria apparsa sul Comunicato Ufficiale n. 13 dell’11 Ottobre 2007, infliggeva alla U.LS. Carcarese la punizione sportiva di perdita della gara Carcarese-Sant’Ampelio col risultato di 0-3.
Avverso tale provvedimento propone reclamo l’U.L.S. Carcarese nel quale sostiene che i dirigenti e l’allenatore, in occasione delle due sostituzioni, si erano correttamente comportati e che fu l’arbitro a non consentire, contemporaneamente e contestualmente, entrambe le sostituzioni, che – così predisposte – avrebbero consentito la continuità della presenza di un calciatore nato dal 1.1.1987. Sostiene altresì che il tempo intercorso tra le due sostituzioni non fu di tre minuti, come riferito dall’arbitro, ma di soli quaranta secondi, durante i quali non è possibile accertare, “ma nemmeno ipotizzare, una situazione tale da favorire o avvantaggiare una squadra al punto di determinare le sorti di un risultato”. Invoca infine l’applicazione del disposto dell’art. 17 comma 4 del C.G.S. e conclude con la richiesta d’annullamento della decisione del Giudice Sportivo.
Prima dell’inizio della fase dibattimentale l’avv. Michele Tomatis chiede ed ottiene dal Presidente del Collegio giudicante di potersi astenere dal giudizio, per motivi d’opportunità, essendo egli residente a Carcare ed avendo in passato ricoperto cariche dirigenziali nella soc. Carcarese, che, prima dell’attuale incarico federale, ha pure assistito, con incarico professionale, in procedimenti avanti gli Organi della Giustizia Sportiva.
La Commissione, sentiti i rappresentanti della società reclamante, decide di non accogliere il reclamo.
Di fatto l’impugnata decisione appare pienamente conforme alla norma che impone la presenza in campo, per l’intera durata della gara, di un calciatore nato dal 1.1.1987. Né si può imputare alla condotta dell’arbitro il non aver consentito le due sostituzioni in contemporanea e comunque, di tanto, la soc. Carcarese avrebbe dovuto lamentarsi con ricorso al Giudice Sportivo; né la fattispecie in esame può essere ricondotta ai casi previsti dall’art. 17 comma 4 del C.G.S. perché trattasi della violazione di una precisa norma regolamentare che, imponendo un obbligo, non ammette interpretazioni diverse.
Per questi motivi, la Commissione Disciplinare delibera di non accogliere il reclamo e dispone l’incameramento della tassa.”


» Christian Galfrè

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