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Articolo n° 17499 del 10 Novembre 2007 delle ore 18:15

Visibilità della partita Iva: l’Agenzia delle Entrate ispeziona il web

[thumb:2687:r]Regione. Come già annunciato nei mesi scorsi, la Direzione Regionale della Liguria dell’Agenzia delle Entrate ha avviato accertamenti e ricerche sul web per verificare il rispetto dell’obbligo, da parte di imprese, enti o professionisti di indicare nelle homepage dei propri siti il rispettivo numero di partita Iva.
La norma, poco conosciuta e ampiamente inappliccata in tutta Italia, è stata chiarita con la risoluzione n. 60 del 2006 dell’Agenzia delle Entrate. Le sanzioni amministrative vanno da 258,23 a 2.065,83 euro per la violazione degli obblighi di comunicazione disciplinati dal DPR 472 del 1997. Basta una minima navigazione tra siti internet di carattere “imprenditoriale” per accorgersi che la disposizione è generalmente disattesa.
Sinora sono stati 81 i siti privi di partita Iva individuati dall’attività investigativa della Direzione Regionale delle Entrate: 48 riconducibili a soggetti della provincia di Genova, 14 della Spezia, 10 di Savona e 9 di Imperia.
Nella maggior parte dei casi si è trattato di ditte di costruzioni e di impiantistica, agenzie immobiliari, istituti di bellezza, agriturismi, bed & breakfast, avvocati, artigiani ed architetti. Non è stato semplice per i funzionari del fisco risalire agli effettivi titolari dei siti per procedere alla contestazione dell’irregolarità: è facile per un’azienda, che opera nel campo del commercio o dei servizi elettronici, cercare di rimanere nell’anonimato scegliendo per i propri siti web nomi di fantasia, affittando alcune pagine su un dominio altrui o non permettendo la decodifica del numero di telefono riportato nel sito. L’obbligo di indicazione della partita Iva, tra l’altro, grava anche sui siti puramente pubblicitari e non solo su quelli che svolgono commercio elettronico.
L’Agenzia delle Entrate suggerisce di pubblicare al più presto, prima di eventuali contestazioni, almeno il numero di partita Iva sulla home page del sito istituzionale dell’azienda, mentre le altre informazioni relative alla società, richieste ad esempio dalla disciplina in materia di tutela dei consumatori, di commercio elettronico e fiscale (denominazione sociale, sede, contatti, numero del Rea), potranno essere pubblicate nelle pagine internet interne, quali ad esempio la pagina “chi siamo” oppure “contatti”.


» Felix Lammardo

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