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Articolo n° 17540 del 12 Novembre 2007 delle ore 13:55

Savona, venti candeline per la mensa di fraternità

Savona. Gli anniversari sono tappe significative di un cammino e a questa “regola” non sfuggirà nemmeno la giornata annuale dei volontari e degli amici della Caritas, che avrà come motivo centrale il ventennale della mensa di fraternità, un servizio diocesano che, iniziato nei locali della parrocchia savonese di san Giuseppe, si è trasferito da tempo in via De Amicis, presso la chiesa di santa Rita. Il titolo della giornata, che avrà luogo domenica 18 novembre nel Seminario vescovile, dice tutto: “Il pane. Il cibo. Per iniziare a condividere”. In altre parole, come spiega Mirko Novati della Caritas, “il cibo è solo il primo passo per condividere, e presuppone un andare oltre nella relazione umana”.
E’ il messaggio che traspare anche dal programma della giornata, che si aprirà alle ore 10 con l’introduzione del direttore della Caritas don Adolfo Macchioli e proseguirà con l’intervento del teologo Andrea Grillo e di fra Luca Volontè, assistente sociale, sul tema “Dio, l’uomo…e il cibo”. Dopo il confronto in aula, si potrà partecipare al pranzo comunitario, offerto dalla Fondazione diocesana “Comunitàservizi”, e al pomeriggio di festa, durante il quale saranno premiati i volontari della mensa (il più giovane, il più vecchio, e via dicendo) e i gruppi parrocchiali. Alle 15,30 si svolgerà la celebrazione eucaristica, alla quale parteciperanno i sacerdoti dei gruppi parrocchiali attivi nella mensa.
La giornata del 18 novembre in Seminario è però solo il primo passo di un cammino che caratterizzerà l’intero anno pastorale della Caritas e della Fondazione “Comunitàservizi” (onlus che gestisce i servizi caritativi) e che avrà al centro proprio la simbologia del pane-cibo. “La mensa, infatti, oltre ad essere un servizio diocesano – aggiunge Mirko Novati – è il segno esterno di una condivisione che parte dalle cose più semplici e può favorire una condivisione più profonda di vita. Svilupperemo meglio questo discorso in tre appuntamenti previsti nel mese di aprile che, organizzati ciascuno in un momento esterno ed in uno interno, permetteranno una riflessione ad ampio raggio e lanceranno alcune provocazioni alla città”.
Sebbene ancora da definire nei dettagli, il programma di massima delle settimane di aprile prevede un primo appuntamento nel quale si affronterà la problematica del cibo e dell’alimentazione a livello mondiale, con un incontro probabilmente nella Sala rossa del Comune e un momento in piazza, e una successiva tappa più “specialistica” che analizzerà la relazione, attraverso il cibo, con le persone in condizioni di disagio: un tema che tocca più da vicino il servizio dei volontari che operano nella mensa di via De Amicis.
“Anche in questo secondo appuntamento – prosegue Mirko Novati – è previsto un momento interno, ossia una riflessione che affronterà la sociologia della richiesta ed offerta di cibo, ed uno esterno, che dovrebbe prevedere la distribuzione in piazza di pane e di un opuscolo-pieghevole sulla legge del ‘buon samaritano’, vale a dire la recente legge che consente ai negozianti di donare le eccedenze agli organismi che seguono le persone in disagio. La Fondazione ‘Comunitàservizi’ ha già avviato una convenzione del genere con la Coop locale, proprio a servizio della mensa di fraternità”.
La terza tappa del cammino, sempre in aprile, consisterà in un convegno di chiusura, “un momento potremmo dire più laico e legato al territorio – spiega Novati – che cercherà di lanciare qualche provocazione sulla gestione della nostra ricchezza individuale e collettiva e sulle contraddizioni della nostra città, per stimolare l’opinione pubblica a confrontarsi con l’esigenza di una condivisione più seria e profonda con le povertà del nostro tempo”. Una mostra artistica ed un’asta di beneficenza, curate dalla dottoressa Silvia Bottaro, affiancheranno le iniziative di sensibilizzazione, che avranno anche come scopo, conclude Mirko Novati, “di favorire nell’ambito della Caritas un ripensamento su come vengono gestiti i servizi caritativi quali la mensa”.
Intanto, ad ogni buon conto, è anche giusto festeggiare il traguardo del ventennale (per la cronaca gli anni sarebbero ventuno) di un servizio che nacque nel 1986 grazie alle intuizioni dei direttori Caritas dell’epoca, don Eusebio Pamparino e don Antonio Ferri, e che ha coinvolto nel corso del tempo un consistente numero di volontari. Attualmente la mensa di fraternità è affiancata, nei locali di via De Amicis, dal centro ricreativo “La Cometa”, ed è diretta da Marco Giana, dipendente della Fondazione “Comunitàservizi”. La partecipazione alla giornata del 18 novembre è gratuita, ma per il pranzo occorre prenotarsi entro il 16 novembre telefonando alla segreteria della Caritas (019.822677). Maggiori informazioni si possono trovare sul sito www.caritas.savona.it


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