Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 17647 del 14 novembre 2007 delle ore 14:53

Alassio, piano di bacino: Melgrati replica all’interrogazione di Vasconi

Alassio. Dura risposta del sindaco di Alassio Marco Melgrati sull’interrogazione all’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino del consigliere regionale Carlo Vasconi sul piano di bacino relativo alla città del Muretto. In una nota il primo cittadino alassino spiega: “il Comune di Alassio già nel 2002 ha provveduto ad adottare uno strumento specifico di approfondimento, come il piano di bacino prevede, approvato dalla Provincia di Savona, primo fra i Comuni della Provincia. Le zone di inedificabilità assoluta che chiede Vasconi sono già state indagate (non dalla Procura ma dai tecnici) ed individuate nello specifico piano di bacino di Alassio.
Il DGR n. 16/2007 “Indirizzi relativi alla riperimetrazione delle fascie di inondabilità nell’ambito della pianificazione di bacino stralcio per l’assetto idrogeologico di rilievo regionale”
prevede che “…i limiti delle fasce di inondabilità possano (nda: possano, non debbano) essere modificati da parte della Provincia con la procedura semplificata di cui al comma 15, dell’art. 97 della l.r. n.18/99 a seguito: della realizzazione di interventi di sistemazione idraulica al fine di conformare le fasce alla nuova situazione; dell’acquisizione di nuove conosceze e/o studi di maggior dettaglio, quali studi integrativi eseguiti dalla Provincia ovvero quelli svolti nell’ambito degli studi fondativi degli strumenti urbanistici comunali, riguardanti le intere zone perimetrate o che interessino, in ogni caso, tratti e/o areali di ampiezza significativa”.
Il DGR16/07 permette alla Provincia o all’amministrazione comunale di procedere alla riperimetrazioni delle fascie di inondabilità in funzione di eventuali interventi eseguiti sui tratti dei rii esistenti.
In particolare da questo deriva che il DGR di fatto, con uno studio ancora più approfondito, se fosse ritenuto necessario da questa amministrazione, potrebbe di fatto ancora di più allargare le maglie di edificabilità nelle zone rosse, quindi considerate inedificabili, del territorio alassino.
In particolare, per le opere pubbliche previste: per il campo sportivo non è necessario ottenere alcun parere della Provincia in quanto ricadente in fascia cinquecentenaria; per Piazza Stalla il rio è già stato indagato e non manifesta fenomeni di esondazione; per il parcheggio di Via Gastaldi è in corso una procedura valutativa che verrà espressa in sede di conferenza dei servizi; per le costruzioni in Social Housing l’intervento ricade in zone non esondabili.
L’accanimento di Vasconi e del suo portaborse in Regione, Iebole, è meramente di taglio politico – prosegue la nota -, teso ad impedire che questa amministrazione si qualifichi con le opere pubbliche che stanno per essere cantierate, come già ha saputo fare nel passato.
Questo sterile attacco non porterà a nulla ed il consigliere Vasconi ed il suo portaborse rimarranno, ancora una volta, con un pugno di mosche in mano.
Si preoccupino invece di quei Comuni che non si sono ancora dotati di piano di bacino, che sono a rischio idraulico, e magari di area di sinistra.
L’amministrazione di Alassio, invece, prima fra tutte quelle della Provincia di Savona, ha provveduto a proprie spese, con un cospicuo investimento, a monitorare e studiare il territorio per poter avere un quadro di pericolosità chiaro e scientifico, a cui sono seguiti anche interventi  mirati con il gruppo di lavoro comunale che fa capo alla Protezione Civile per la valutazione delle emergenze.
Il Comune di Alassio è un esempio da seguire e non accettiamo lezioni dall’ultimo dei consiglieri regionali e men che meno dal suo portaborse prezzolato”, conclude la nota di Melgrati.


» Redazione

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli