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Articolo n° 17727 del 16 Novembre 2007 delle ore 14:57

Regione, IRE ridotta per i redditi sino a 20.000 euro

Regione. Come annunciato, la Regione Liguria ha deciso di azzerare l’aumento dell’aliquota dell’addizionale regionale sul reddito (Ire) alle fasce comprese tra 13.000 e 20.000 euro, che era stato introdotto nel 2005 per far fronte al buco della sanità. Il provvedimento, che deve passare l’esame del Consiglio regionale, avrà effetto a partire dal 2007.
Il mancato gettito, pari a circa 16 milioni, sarà coperto nel 2007 dalla stessa Regione e, a partire dal 2008, con un aumento dell’1% dell’Irap per le aziende dei settori dell’ energia e delle telecomunicazioni: sono circa 170 in Liguria tra cui le grandi imprese energetiche pubbliche e private (Eni, Enel, Erg). La riduzione delle tasse riguarda 288.000 contribuenti, che si aggiungono ai 237.000 con reddito fino a 13.000 euro già esclusi dagli aumenti.
Il risparmio sarà di circa 55 euro l’ anno per le persone coinvolte. “La riduzione – ha detto il presidente della Regione Claudio Burlando – è possibile perché i sacrifici che abbiamo chiesto per rimettere in equilibrio i conti della sanità hanno dato risultati positivi”. Nel 2008 e nel 2009 si punta a esentare dall’aumento dell’addizionale regionale anche i redditi fino a 30.000 euro.
Il taglio, hanno spiegato oggi Burlando e l’assessore Giovanni Battista Pittaluga, riguarda l’ aliquota dello 0,35% che era stata imposta ai cittadini compresi in questa fascia di reddito nel 2005 per contribuire a risanare il grave squilibrio dei conti sanitari.
L’aliquota dello 0,5 % resta in vigore invece per le fasce di reddito superiori ai 20 mila euro, ma l’obiettivo della Giunta, se il contesto economico e finanziario lo consentirà, è di eliminarla per il 2008 anche ai redditi fino a 25.000 euro e nel 2009 fino a 30.000. I cittadini liguri godranno di questa riduzione fiscale già a partire dalle buste paga di gennaio 2008, grazie a una norma nazionale, ottenuta per iniziativa della Regione Liguria, che consente la retroattività del provvedimento fiscale al 2007, in quanto si tratta di un vantaggio e non di un danno per il contribuente.
“Siamo in un momento di ripresa economica, anche se non ancora sufficiente – ha aggiunto Burlando – il sistema delle imprese ha avuto i benefici della manovra del governo sul cuneo fiscale, e rimettere un po’ di euro nelle tasche di un terzo dei nostri contribuenti può essere utile a dare respiro alle famiglie e anche un incentivo ai consumi. E’ un nostro contributo ad operare perché le famiglie con i redditi più bassi trovino un adeguato sostegno, cosa che potrà stimolare l’intera economia. Le prossime esenzioni seguono un orientamento condiviso con le organizzazioni sindacali, con le quali abbiamo elaborato e siglato proprio oggi un più ampio protocollo di intesa”. L’assessore Pittaluga ha ricordato che nel 2005 “noi aumentammo solo di un terzo l’aliquota mentre altre regioni arrivarono al massimo consentito e decidemmo di salvaguardare le fasce più basse”.


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