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Articolo n° 17730 del 16 Novembre 2007 delle ore 16:06

Riorganizzazione rete ospedaliera: l’Udc annuncia battaglia in consiglio regionale

Regione. “La sanità nella provincia di Savona subirà una drammatica cura dimagrante, ben al di la di quelle che erano le peggiori aspettative. E come prospettato a pagare il conto più salato di queste scelte saranno i territori del Ponente e della Valbormida”. Lo afferma in un comunicato il consigliere regionale dell’Udc Matteo Marcenaro, che sottolinea: “Il piano approvato stamane conferma la deaziendalizzazione di Santa Corona dal 01/01/08 e la chiusura progressiva della chirurgia di Cairo, dilazionandone l’agonia in 3 anni anziché nei due previsti. Ma per quanto riguarda l’ospedale di Pietra la beffa è ancora più grande.
Tutti ricordiamo le pompose promesse del consigliere Miceli, tese a rassicurare lavoratori e cittadini, che altre specialità sarebbero giunte a Pietra Ligure per compensare la perdita di autonomia: la centrale del 118, il Trauma Center e l’Ematologia. Invece leggendo il Piano scopriamo interessanti novità.
In primo luogo il Trauma Center, non verrà attivato che fra tre anni e comunque previa verifica della praticabilità della proposta da parte della giunta regionale.
Veniamo quindi all’ematologia, il trasferimento è “rimandato successivamente alla definizione delle iniziative con l’Università di Genova per la stipula di un’intesa per il decentramento della specialità in argomento” (testuali parole).
Intanto il piano definitivo riferito alla disponibilità di posti letto delle varie discipline prevede alla voce Ematologia un doppio zero (ordinari e giornalieri), quindi ad oggi la giunta regionale non prevede l’attivazione di un bel nulla, neppure un posticino in Day Hospital come è invece previsto per la specialità di cure palliative e terapia del dolore. Il 118, come già ampiamente annunciato e non si sposterà da Savona.
Ma anche per il doppio polo nascita il futuro non sembra tanto certo, infatti il piano testualmente statuisce che il polo ospedaliero del ponente dovrà garantire l’eliminazione delle duplicazioni di specialità, con l’unica eccezione di quelle di base.
Sicuramente su queste scelte io personalmente e tutto il gruppo consiliare dell’Udc daremo battaglia in consiglio regionale, ma ci auguriamo che ci seguano in questa battaglia altri colleghi che in questi giorni hanno rilasciato dichiarazioni molto impegnative (Vasconi, Boffa).
Ma soprattutto ci auguriamo che su questo piano ci sia una forte presa di posizione critica di istituzioni, organizzazioni sindacali, lavoratori e cittadini, considerato il danno irreparabile che potrebbe causare ai livelli di offerta sanitaria della nostra Regione”.


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