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Articolo n° 17746 del 17 Novembre 2007 delle ore 08:51

Diete pericolose: i farmacisti non rispondono alle domande del gip

Regione. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i cinque farmacisti comparsi oggi davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia perché coinvolti nell’inchiesta sulle diete pericolose che ha portato ad indagare anche tre medici. L’ accusa è quella di violazione della legge sugli stupefacenti, in pratica di aver commercializzato sostanze stupefacenti.
A comparire davanti al giudice delle indagini preliminari sono stati due dipendenti della farmacia Bassano, Patrizia Cambi e Fabio Rotondale, difesi dagli avvocati Alessandro Vaccaro e Nicola Scodnik, il titolare della farmacia Bassano, Pietro Perasso, assistito dagli avvocati Francesco Mondini di Genova e Claudio Duchi del foro di Milano, la titolare della farmacia Mauro, Orietta Medica ed una sua dipendente, Silvia Cristiani.
Gli interrogatori di garanzia proseguiranno lunedì. E’ previsto che vengano ascoltati dal gip i tre medici coinvolti nell’inchiesta: Francesco Tata, la sua assistente Manuela Butini e Maria Rita Caminiti.
L’inchiesta dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni coordinata dal pm Giovanni Arena aveva preso l’avvio dopo un esposto presentato il 26 agosto dell’anno scorso al Nas di Genova da parte di una paziente del dott. Tata che lamentava di essere finita al pronto soccorso dell’ospedale di Savona dopo alcuni giorni di cura dimagrante prescritta dal sanitario. Nel corso delle indagini era emerso che i tre medici coinvolti non avrebbero mai conseguito le specializzazioni necessarie per la prescrizione di farmaci anoressizzanti, considerati altamente dannosi per la salute. Sono cinque le farmacie fatte chiudere a Genova ed altre due nella provincia genovese, una a Campomorone ed una a Busalla.


» Felix Lammardo

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