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Articolo n° 17747 del 17 Novembre 2007 delle ore 09:58

Riorganizzazione ospedaliera: che cosa cambia nel Savonese

[thumb:2006:r]Provincia. La giunta regionale ha approvato il piano di riorganizzazione sanitaria che prevede la nascita di cinque poli ospedalieri, con strutture raggruppate in presidi organizzati anche su più stabilimenti, ma combinando le funzioni sotto un’unica realtà. Il “gioco delle coppie” prodotto dalla fase due della trasformazione ospedaliera vede, nel comprensorio savonese, l’integrazione tra gli ospedali di Pietra Ligure e Albenga e tra quelli di Savona e Cairo.
Si concretizza così, tra la scia di polemiche sollevate dai Comuni del Finalese, la perdita dello status d’azienda da parte del Santa Corona, le cui funzioni amministrative vengono accorpate all’Asl 2 di Savona sotto la direzione di Flavio Neirotti, che diventerà manager generale dal 26 novembre. Per l’ospedale di Cairo Montenotte, invece, nonostante le resistenze espresse dal territorio, è programmata la graduale chiusura di Chirurgia, che in tre anni verrà limitata ad interventi di day surgery.
Secondo la delibera varata dall’amministrazione regionale, la funzione dell’Asl 2 sarà svolta dal Presidio Ospedaliero di San Paolo di Savona-Cairo Montenotte e dal Presidio Ospedaliero di Albenga-Santa Corona di Pietra Ligure.
Per quanto riguarda il nosocomio di Cairo, entro giugno 2008 sarà attuata la riorganizzazione del pronto soccorso attivo sulle 24 ore, con l’istituzione di due posti letto monitorizzati e due letti di OBI. Il pronto soccorso opererà con percorsi diagnostico-terapeutici per l’emergenza-urgenza sia di tipo medico che chirurgico.
Dieci letti della Medicina saranno trasformati in Cure intermedie, entro il 2007. Nella prima metà del 2008 è previsto il potenziamento della riabilitazione con 9 nuovi posti letto per dotare e ampliare l’attuale struttura.
Nel triennio è prevista la trasformazione della chirurgia in day surgery multidisciplinare attraverso un percorso graduale, garantendo nel frattempo, mentre vengono trasformati una parte dei letti in day surgery, il permanere di letti di degenza ordinaria in numero ridotto. L’équipe chirurgica di Cairo Montenotte effettuerà gli interventi di maggiore complessità presso il San Paolo di Savona al fine di operare in condizioni di massima sicurezza (presenza di rianimazione, servizio immunotrasfusionale, guardie attive del DEA, ecc.). La completa trasformazione in day surgery si realizzerà contestualmente alla disponibilità di una sezione di degenza chirurgica, attualmente in corso di realizzazione, con invarianza complessiva del numero dei posti letto, a Savona.
Per quanto riguarda il Santa Maria di Misericordia di Albenga e il Santa Corona di Pietra Ligure, la “fusione” organizzativa in un unico presidio dovrà essere la risultante di un processo teso ad eliminare le duplicazioni di specialità (salvo le specialità di base che devono essere garantite).
In concreto per il Santa Corona è prevista la riorganizzazione dell’area chirurgica attraverso la disattivazione di una U.O. di Chirurgia generale, da realizzarsi entro giugno 2008, e sempre entro lo stesso tempo la riorganizzazione dell’area ortopedica. Al termine del triennio previsto dal Piano di rientro, la traumatologia del nosocomio pietrese sarà gestita sotto forma di “Trauma Center”. Ed è proprio l’attivazione del Trauma Center, contropartita della perdita dell’autonomia gestionale, ad alimentare le speranze del bacino di riferimento del Ponente ligure. Un po’ più vaga l’aspettativa concentrata sull’attivazione di un il reparto di Ematologia, prospettiva subordinata alla stipula di un’intesa con l’Università di Genova.
Tra le altre novità previste: il potenziamento di Rianimazione e Terapia Intensiva, la riorganizzazione delle UU.OO. complesse di Ostetricia e Ginecologia e di Neonatologia e Pediatria, il potenziamento del Servizio Dialisi (Nuovo Ospedale di Albenga 22 posti letto tecnici, Centro Dialisi Vacanze di Alassio 9 poltrone – il servizio di Alassio continuerebbe a svolgere attività dialitica ambulatoriale su un turno di 6 ore per nove dializzati per turno, con garanzia di continuità annuale del servizio).
All’ospedale di Albenga sono stati assegnati: pronto soccorso, chirurgia generale, medicina, otorinolaringoiatria, ortopedia d’elezione, ostetricia e ginecologia, pediatria/neonatologia, oculistica, terapia intensiva, medicina d’urgenza, recupero e riabilitazione funzionale. Con l’apertura del nuovo ospedale ingauno e il conseguente avvio delle nuove attività si prevede un incremento delle prestazioni a carico della Radiologia.
La giunta regionale, nel corso del triennio, verificherà la praticabilità delle novità che interessano il Ponente savonese anche alla luce del quadro economico-finanziario che si andrà a determinare.
Gli abitanti del territorio dell’Asl 2 sono 282.548. Gli abitanti del territorio dell’Asl 1 Imperiese sono 217.037. La somma di queste due quantità costituisce il potenziale bacino di utenza del nuovo Trauma Center dell’ospedale Santa Corona ed è di 499.585 residenti. Poiché tale numero nei periodi di maggior afflusso turistico (periodo estivo, festività o “ponti”) aumenta in maniera rilevante secondo una modalità disomogenea, è facile ipotizzare un chiaro aumento nel numero di pazienti con trauma grave che saranno trattati al Santa Corona.
L’ospedale di Pietra Ligure risulta raggiungibile in tempi contenuti sia dal Ponente sia da Savona, e compatibili con criteri di “prontezza” dell’assistenza, con mezzi terrestri. Resta fondamentale prevedere nel prossimo futuro un servizio di elisoccorso con base a Villanova d’Albenga per ottimizzare ulteriormente i tempi di primo intervento.
La presenza dell’insieme di alcune figure professionali (sia chirurgiche, sia diagnostiche, sia riabilitative) ha dato luogo ad una tradizione di affluenza di fatto di pazienti da ospedali del territorio dell’Asl 2 e di altre Asl verso il Santa Corona. Un’esperienza riconosciuta dalla tradizione nel trattamento del paziente affetto da trauma è un dato consolidato. In particolare la presenza delle S.C. di Neurochirurgia e di Chirurgia Vertebrale, associato alla presenza della S.C. Unità Spinale Unipolare, rendono l’ospedale Santa Corona l’unico punto di riferimento del Ponente ligure per la maggioranza dei problemi presentati dal paziente affetto da politrauma sia in acuto sia in fase riabilitativa.


» Felix Lammardo

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