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Articolo n° 17754 del 17 Novembre 2007 delle ore 17:38

Varazze: sempre più divisi sul retroporto

Questo direttivo ha chiesto a tutti i nostri politici, fin dall’estate 2006, di fare un passo indietro e mettere in primo piano il supremo interesse della città e dei suoi cittadini; non hanno voluto ascoltarci. Oggi dobbiamo assistere, nostro malgrado, ad una “resa dei conti” ingarbugliata che complica a dismisura e mortifica un intervento di riqualificazione urbana di vitale importanza per il quartiere e per la città.
Noi cittadini assistiamo sempre più increduli ad azioni e reazioni che si susseguono a ritmo incalzante. Non sempre ci convincono, a volte ci sorprendono, in alcuni casi ci stupiscono. Con l’intervento di recupero urbano nel ponente cittadino, i nostri Politici hanno capito e finalmente ammesso, non è mai troppo tardi, di giocarsi il risultato delle prossime elezioni amministrative.
Purtroppo è tutto vero, l’avevamo capito ormai da tempo, ecco svelato per tutti, quelli in grado d’intendere e liberi da particolari influenze, perché la Giunta ha fatto quadrato intorno all’Assessore ai Progetti Speciali e Grandi Opere, e procede a tappe forzate per definire l’iter burocratico dell’iniziativa super blindatura, di quelle che non lasciano spazio a trattative con “terzi estranei”, mentre una parte dell’opposizione cerca di scalfirla e bloccarla con ogni mezzo. Naturalmente tutto questo viene fatto nell’interesse della città e per il bene del quartiere.
E noi cittadini attivi, organizzati in sodalizio spontaneo, entriamo in qualche modo in questa diatriba “giocata” nel quartiere e sul nostro futuro? Siamo in balia degli eventi. Oggi su domani giù, sballottati da una bufera d’interessi contrastanti, che non è esclusiva dei soli politici, ci sono anche le Associazioni e gli operatori ed esercenti commerciali, che si adoperano con decisione a tutela dei propri interessi.
Referendum, consultazione con schede ed Assemblee Pubbliche, Tribunale, Tar, ricorsi ed opposizioni, comunicati stampa, dichiarazioni varie e chissà quanto altro ancora… dovremo vedere e subire. Qualcuno ha veramente voglia di ascoltarci? Consentiteci di dubitarne; i delegati del direttivo di questo comitato hanno cercato di farlo, proponendo e suggerendo modifiche ad un S.U.I. per noi carente sotto alcuni aspetti; il risultato per il momento è assolutamente negativo.
Fortunatamente non ci lasciamo scoraggiare facilmente, nonostante tutto e tutti, continueremo a chiedere ed a pretendere quello che riteniamo giusto debba esserci concesso; ci spiace però constatare di essere trattati con malcelata sopportazione, anche se poi sentiamo parlare di democrazia e di potere esercitato in nome e per conto del popolo.
Essendo inguaribili ottimisti confidiamo in ogni modo in un domani migliore, di superare in fretta questo difficile momento che vede i varazzini uno contro l’altro, chi a difesa del proprio “orticello” e chi per mancanza d’informazione; miopi di fronte a soluzioni per lo meno discutibili, che meriterebbero un serio ed approfondito confronto.
Tra un ripensamento e l’altro, riteniamo possa esserci ancora posto anche per il nostro auspicato confronto aperto, pronto a recepire suggerimenti e soluzioni con alternative valide e realizzabili, senza preclusioni preconcette o di parte.
Nessuna barricata nei confronti di un importante intervento di risanamento, necessario ed indispensabile per l’economia del ponente e della città, ma, per cortesia, evitate arroccamenti difficili da giustificare e favorite la più ampia condivisione.

Comitato di quartiere Ponente Varazzino


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