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Articolo n° 17782 del 19 Novembre 2007 delle ore 11:48

Gli abitanti di Leca d’Albenga contro le emissioni maleodoranti

La realtà oggettiva nell’area di Leca è caratterizzata da atmosfere maleodoranti, dove si continua a scaricare da diverse fonti (dal traffico autostradale alle fabbriche). Alcune volte sembra che si emettano fumi senza apparente ritegno e, quindi, senza nessun civile rispetto per la cittadinanza composta anche di anziani e bambini.
Tuttavia dopo anni di silenzio da parte di diversi enti ed autorità pur sollecitati telefonicamente ora sembra esserci un certo fermento; i cittadini si stanno organizzando per far sentire la loro voce e presto, se necessario, entreranno in gioco alcune associazioni consumatori a fornire un appoggio. Siamo venuti a conoscenza che ci sarà un Consiglio Comunale che dibatterà del problema. Sentendoci coinvolti, come cittadini danneggiati vogliamo allegare alla seduta consigliare questo documento per approfittare di una nuova ed insperata opportunità per far giungere la nostra voce.
Non vogliamo dibattere con oziose opinioni senza dati se le emissioni delle fabbriche siano nocive o no. Vogliamo però per prima cosa avere un interlocutore diretto che possa intervenire immediatamente quando l’atmosfera e le emissioni maleodoranti sono tali da impedire oggettivamente di respirare a pieno. E’ risaputo che anche il fumo più innocuo è pericoloso se immesso in grande quantità nell’atmosfera.
Quindi una prima richiesta è quella di avere una linea diretta con una istituzione per avvisare immediatamente in caso di emissioni maleodoranti (che dovrebbero essere forse maggiormente filtrate con impianti e camini probabilmente diversi).
Sembra che nel Consiglio si debba parlare dell’eventuale spostamento e di speculazioni edilizie sottostanti. A parte il fatto che sono discorsi di Vostra competenza che poco ci riguardano (gli oltre 200 firmatari sono uniti solo dal fastidio oggettivo delle emissioni maleodoranti), il nostro parere è che non dobbiamo soprassedere in attesa di un eventuale spostamento che potrebbe anche non avvenire.
Bisogna fare i conti con la realtà attuale senza farci catturare da ipotesi non valutabili nei tempi. Pertanto vorremmo interventi tempestivi e, ripetiamo, una linea diretta per ottenere intervento immediato nei momenti di maggiore irrespirabilità dell’aria (questo sarebbe anche il momento più adatto per effettuare i rilevamenti).
La popolazione deve anche accettare, senza poter controllare le “sentenze”, per altro non richieste che omettono gli aspetti oggettivi del cattivo odore incombente. Si arriva a garantire l’atmosfera di Leca (bella responsabilità visti i presupposti organolettici; noi non ci sentiremmo così sicuri). Quello che è reale però è che a tutt’oggi non si conosce né come e quando vengono rilevati i dati, né quali elementi vengono inclusi o esclusi dal controllo, né conseguentemente i valori di polveri e sostanze che sono nell’aria di Leca ed Albenga (che non deve sentirsi immune). Pertanto valutata la “convivenza” che si prospetta lunga con questa situazione chiediamo che siano fatti anche accertamenti sui sistemi di filtraggio .
Viene spontaneo un però. e se si rilevasse che le emissioni oltre che dannose per l’intensità lo fossero anche per la qualità chimica?
Non vi sarebbe allora una responsabilità di grave omissione delle autorità competenti e di chi va sostenendo che sono innocue ? Credo che sia interesse di tutti non solo controllare accuratamente e costantemente, ma far attrezzare al più presto le fabbriche di depuratori adeguati. Approfittando di questo insperato Consiglio Comunale come comitato dei cittadini di Leca chiediamo pertanto: una linea privilegiata per avvisare quando le emissioni diventano insopportabili (noi nomineremo un incaricato per ovviare decine di telefonate), ma vorremmo poi un pronto intervento sul luogo; la possibilità di valutare immediatamente la situazione delle emissioni con rilevamenti degli Enti preposti ( reputiamo inutile intervenire a caso, magari in coincidenza dei momentanei stand by ) con un nostro delegato che abbia accesso al rilevamento ed ai dati che dovrebbero essere “in chiaro”. Dobbiamo anche sapere con quale criterio vengono rilevati, quali elementi vengono inclusi o esclusi nell’analisi. sarebbe auspicabile una monitorizzazione continua dell’aria nei pressi delle abitazioni (essendo una zona a rischio, visto il concomitante svincolo autostradale, è alquanto curioso non avere un controllo costante) e se già fosse in atto tale misura perché non ne sappiamo niente?
Non basta nemmeno sentirci dire che non risulta inquinamento, quali elementi sono stati rilevati? Se, ad esempio, si vanno a cercare i batteri nell’acqua piena di metalli pesanti ed altri veleni chimici si può anche affermare che è pura (di batteri) pur essendo altamente tossica.
Infine come ultima richiesta perché non venga dimenticata, nell’interesse di tutti cittadini, amministratori e altro, chiediamo di valutare se non sia il caso di richiedere una immediata miglioria dei i filtri e del sistema delle emissioni delle diverse industrie circostanti.

Prof. Francesco Benso
Coordinamento Comitati della Zona di Albenga


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