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Articolo n° 17836 del 20 novembre 2007 delle ore 10:22

Albenga, osservazioni di Tonarelli sulla protesta antinquinamento di Leca

Albenga. Sale la protesta degli abitanti di Leca d’Albenga contro le “atmosfere maleodoranti” provocate da diverse fonti inquinanti. Il comitato territoriale della frazione ingauna ha puntato il dito contro l’aria resa irrespirabile da fabbriche e traffico autostradale, soprattutto ai danni di bambini e anziani.
Carlo Tonarelli, consigliere comunale di Albenga C’è e portavoce dei Verdi, mette in guardia anche da un altro pericolo: le emissioni elettromagnetiche. “Ad Albenga – osserva – le emissioni di onde elettormagnetiche oscillano fra gli 1,8 e i 2,2 m/volt. Ben lontane da quel 6 m/volt che per legge considera queste onde nocive. Ma sapete cosa succede a 6m/volt? La temperatura corporea aumenta di un grado, cioè si passa da 37° a 38° gradi. perchè le onde friggono… le cellule. Nessuno studio è stato fatto, su bambini o anziani a livello internazionale, su quanto possano danneggiare onde inferiori ai 6m/volt. Questo è quanto e noi continuiamo a regalare telefonini a bambini di sei anni”.
“Per quanto riguarda le polveri sottili – aggiunge Tonarelli – avevamo stabilito con l’Arpal di piazzare una centralina in Piazza del Popolo per monitorare la situazione, visto che i malati dell’ospedale respirano quell’aria. Bene, la centralina in tutta la Provincia è una e la stiamo ancora aspettando (dall’ottobre 2006) e solo con la centralina possiamo fare un controllo qualitativamente valido dell’aria di Leca. Tutto il resto sono strumentalizzazioni. Cosa voglio dire? Che il discorso è politico. Fino a tanto che il consenso a forze che si battono per la salute dei cittadini e per l’ambiente sarà modesto, questi saranno i risultati, perché gli investimenti saranno fatti col contagocce”.
“Appoggeremo la protesta degli abitanti di Leca – afferma il consigliere di Albenga C’è – ma non vogliamo che si fermi lì, al proprio giardino: diamole una valenza più ampia, costruiamo una nuova Albenga a misura d’uomo, sicura per l’inquinamento delle falde, per l’inquinamento elettromagnetico, per l’inquinamento dell’aria, per l’inquinamneto marino”.


» Felix Lammardo

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