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Articolo n° 17842 del 20 Novembre 2007 delle ore 09:39

Laigueglia, disabile rifiuta il ricovero se privato delle sue cagnoline

[thumb:4617:r]Laigueglia. Quindici anni di emarginazione affrontati accanto alle sue due cagnoline, Giuditta e Carlotta. Poi il momento del ricovero presso una residenza protetta di Laigueglia. Un momento drammatico nella vita di R.P., disabile in cattive condizioni di salute, costretto ad abbandonare i suoi due amati animali prima dell’ingresso nella struttura di cura. A risolvere la situazione ci hanno pensato i volontari dell’Enpa di Albenga, che si sono resi disponibili ad occuparsi delle due cagnoline, procurando loro una sistemazione definitiva presso una famiglia.
Dopo aver ricevuto ampie assicurazioni di poter vedere ogni tanto Giuditta e Carlotta, R.P., le cui condizioni psicofisiche erano negli ultimi tempi peggiorate, ha finalmente acconsentito al ricovero.
Il problema degli anziani e disabili proprietari di animali che entrano in ricovero rimane ancora insoluto. L’Ente Nazionale Protezione Animali savonese propone da tempo alle autorità sanitarie di attrezzare le residenze per anziani in modo che almeno gli ospiti autosufficienti possano rimanere assieme al proprio cane o gatto. “Basta infatti soltanto un po’ buona volontà per piazzare nel giardino dell’ospizio una cuccia o un recinto dove l’anziano possa continuare ad accudire l’animale, riempiendo di significato ed interesse una giornata spesso interminabile” osservano i responsabili locali dell’Enpa.
Recentemente l’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Savona, retto dalla dottoressa Antonella De Paola, ha proposto alla Asl 2 Savonese l’avvio di progetti di “pet-therapy”, mettendo a disposizione le attrezzature necessarie (cucce, gabbie e trasportini).

[image:4617:c:s=1:t=Le cagnoline Giuditta e Carlotta]


» Felix Lammardo

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