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Articolo n° 17877 del 20 Novembre 2007 delle ore 17:59

Regione, alternative all’aborto: rinvio in commisione per la proposta di An

Regione. “Giudico il mio un successo politico: finalmente la maggioranza è disponibile a parlare di vita umana”. Dopo la decisione di questa mattina del consiglio regionale di rinviare in commissione la proposta di legge “Norme in materia di iniziative mirate all’informazione sulle possibili alternative all’aborto, che secondo quanto proposto in aula da Antonino Miceli (L’Ulivo), presidente della competente commissione, la III, dovrebbe essere sostituito da una delibera della giunta che recepirebbe lo spirito ed almeno una parte delle indicazioni fornite dalla proposta di legge, il consigliere di Alleanza nazionale, Alessio Saso, si è detto soddisfatto.
“Si tratta senz’altro di un buon risultato: finalmente si è parlato di vita, dopo che per tanto tempo si sono affrontati temi più leggeri – ha detto – C’è stata un’apertura da parte della maggioranza che credo porterà a risultati concreti”.
Per Saso sarebbe importante, come prevede il suo disegno di legge, che “venisse consentita la presenza di volontari dei centri vita nei consultori e negli ospedali, nei centri dove di solito si pratica l’aborto. – dice – Se ciò non fosse possibile, per ragioni legate alla volontà dalla maggioranza, sarebbe comunque un risultato ottenere che in nosocomi e consultori venissero date precise disposizioni affinché alla donne e più in generale ai genitori, venissero fornite le informazioni sulle possibili alternative all’aborto; importante anche la presenza di materiale illustrativo, da consultare”.
Secondo il consigliere, infatti i consultori non sempre adempiono puntualmente a quanto previsto nella legge 194/78, nella parte che prevede anche lo svolgimento di una funzione di assistenza alla donna in stato di gravidanza contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurla all’interruzione della stessa, finendo per diventare quasi delle vere e proprie “agenzie dell’aborto”.
“Se si provvedesse a fornire alla mamma ed al genitore in difficoltà, un sostegno adeguato, una corretta informazione da parte di persone che sostengono la vita, su quelle che possono essere possibili alternative all’aborto, tante donne riuscirebbero ad evitare una scelta così estrema e dolorosa, e potrebbero, magari, nel tempo scoprirsi felici di aver deciso a favore della vita”.


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