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Articolo n° 17864 del 20 Novembre 2007 delle ore 15:13

Regione, approvata legge sull’edilizia sociale: l’opposizione, tranne AN, abbandona l’aula

Regione. La legge “Organizzazione dell’intervento regionale nel settore abitativo” è stata approvata all’unanimità con 21 voti a favore di Ulivo, Verdi, Unione a Sinistra, Gruppo Misto, Rifondazione comunista, Italia di Mezzo, e 27 emendamenti presentati in mattinata dalla Giunta. Terminata la presentazione delle relazioni di minoranza, l’opposizione, con l’eslusione di An che ha presenziato alle votazioni senza parteciparvi, ha polemicamente abbandonato l’aula.
La legge ha lo scopo di disciplinare “in modo organico il sistema regionale dell’intervento pubblico nel settore abitativo in Liguria”, nel rispetto della normativa comunitari in materia di alloggio sociale.
Nel dibattito sono intervenuti: Franco Orsi (Forza Italia), Matteo Marcenaro (Udc), Gianni Vincenzo Plinio (Alleanza Nazionale), Gino Garibaldi (Forza Italia), Luigi Cola (L’Ulivo).
Questo il duro commento del capogruppo di AN Gianni Plinio: “E’ una legge iniqua che privilegia gli immigrati extracomunitari e penalizza fortemente i tanti sfrattati italiani. E’ di sconcertante gravità la bocciatura da parte del centro-sinistra dell’emendamento, mpresentato da AN e sottoscritto da tutti i gruppi del centro-destra, che limitava i benefici in materia di diritto alla casa agli extracomunitari residenti in Italia da almeno 10 anni. Così facendo si danneggiano i cittadini italiani e soprattutto quelli sfrattati che, per anni, hanno pagato le tasse allo Stato e, però, rischiano di vedersi sottratta la casa popolare da chi, appena arrivato in Italia, non ha contribuito in alcun modo a finanziare la realizzazione di alloggi pubblici. Nella recente graduatoria redatta dal Comune di Genova un assegnatario su quattro risulta extracomunitario e molte case popolari risultano o sfitte oppure assegnate a zingari che non pagano l’affitto. Il beneficare gli extracomunitari – come fa la Giunta Burlando – in maniera indiscriminata ed incondizionata e per di più a proposito di un diritto fondamentale come quello alla casa è non soltanto socialmente iniquo ma rischia di alimentare, anche in Liguria, spinte xenofobe e pericolose guerre tra poveri”.


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