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Articolo n° 17892 del 21 Novembre 2007 delle ore 10:54

Cairo, Ferrania rischia di esser messa in liquidazione

[thumb:1718:r]Cairo Montenotte. Ferrania a rischio chiusura. L’ipotesi della liquidazione diventa sempre più consistente, uno scenario paventato dallo stesso Vittorio Malacalza, azionista di riferimento che rappresenta anche i compagni genovesi di cordata Messina, Gambardella e Gavio. Il rischio di messa in liquidazione è legato all’intervento o meno del Governo e “al rispetto dei patti”. In particolare il riferimento è al ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani.
Al centro della questione i contenuti degli accordi di programma firmati con le istituzioni da rivisitare in base al filone di sviluppo legato all’acciaio, con un laminatoio che porterebbe 300 posti di lavoro ed una movimentazione di 1,2 milioni di tonnellate di merci l’anno. La condizione per risollevare l’azienda valbormidese è anche lo sblocco dei piani a supporto dei superconduttori, compresi gli sgravi fiscali.
Per lunedì 26 novembre è convocata l’assemblea dei soci dell’azienda. Gli azionisti saranno chiamati a decidere sulla ricapitalizzazione, appianando un “buco” nell’ultimo anno di gestione di circa 3 milioni di euro. La scelta appare quindi chiara: ricapitalizzare o liquidare.
Questa mattina i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil saranno in Regione dall’assessore all’industria Renzo Guccinelli per fare il punto sull’emergenza che riguarda i lavoratori dello stabilimento la cui sorte sembra dipendere soprattutto da segnali concreti e definitivi da parte del Ministero dello sviluppo economico.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Cairo, Ferrania rischia di esser messa in liquidazione”
milena d ha detto..
il 21 Novembre 2007 alle 13:09

Fino all’ultimo respiro i lavoratori sono usati come ostaggi e arma di pressione (per non dire ricatto) nei confronti di opinione pubblica, per far passare qualsiasi cosa, e istituzioni anche troppo ben disposte.
Ben disposte a erogare fondi e ad assecondare i propositi della cordata, naturalmente. Non certo a difendere i lavoratori e una vera realta’ industriale. Questo sarebbe una novita’, perche’ finora non l’hanno fatto. Neanche quando un rilancio o un tentativo di nuovi progetti erano ancora possibili.

Bruno Pirastu ha detto..
il 21 Novembre 2007 alle 13:28

Mai avuti dubbi. Mantenere al minimo degli operai di aziende fatte diventare Obsolete per avere sovvenzioni o altro è ormai una prassi. Ricordarsi della Stoppani e del suo diktat ” Devo chiudere ? Tutti a casa ! ” e vai con le sovvenzioni pubbliche , le dichiarazioni politiche e l’appoggio sociale . Oggi prevale il ragionamento del ” GARAGE “. Se compro un appartamento e lo affitto ho poi un sacco di grane, condominio , lavori e altro. Meglio comprare un garage . Non ho problemi , mi rende di più e basta. Adesso mi sembra di capire che la Teoria dei Box stia prendendo piede anche in Val Bormida dove si avrà bisogno di creare un Garage per un milione di Containers.

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