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Articolo n° 17907 del 21 Novembre 2007 delle ore 14:51

Conferma per Dop Riviera Ligure nella vigilanza sull’olio d’oliva

Riviera. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha confermato l’incarico al Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Riviera ligure per lo svolgimento dell’attività di vigilanza sull’olio ligure.
Sulla base della valutazione da parte ministeriale, che registra come il Consorzio rappresenti più del 72% della produzione di olive destinate alla filiera dell’olio DOP Riviera Ligure (ed il 95% del prodotto immesso in commercio), per i prossimi tre anni il Consorzio potrà operare nell’attività post-certificazione.
Una volta che un prodotto viene certificato, vi è, infatti, la possibilità che il Consorzio di Tutela, su incarico del Ministero, possa collaborare con Ispettorato Centrale Controllo Qualità (ex Repressione Frodi), Comando Carabinieri Politiche Agricole, Corpo Forestale dello Stato ed Ufficio Europeo per la lotta alla Frode in un’attività di vigilanza da svolgere nella fase della commercializzazione.
Dopo l’impegno del programma di filiera sviluppato dal Consorzio al fine di sostenere uno sviluppo equilibrato della filiera (visibile sulla bottiglie che avranno nel contrassegno il marchio rosso consortile), il Consorzio prosegue nella sua attività volta a garantire la qualità del prodotto e ad ottenere la fiducia del consumatore.
“Sempre più imprenditori scelgono di percorrere la strada della qualità rispettando regole chiare, come quelle imposte dal piano di certificazione e controllo per quanto concerne l’olio DOP Riviera Ligure – afferma il Presidente del Consorzio di Tutela Francesco Bruzzo -. Con l’azione di vigilanza vogliamo che le imprese non subiscano i comportamenti sleali degli operatori disonesti che determinano una concorrenza sleale sul mercato, fornendo false informazioni ai consumatori”.
E’ per questo che, ancor prima di svolgere direttamente l’attività con propri agenti vigilatori dotati di tesserino ed aventi la qualifica di agente di pubblica sicurezza, il Consorzio di Tutela sta collaborando con le diverse sedi dell’Ispettorato Controllo Qualità del Ministero delle Politiche Agricole nella segnalazioni di casi di oli che fanno riferimento ad origini liguri del prodotto senza aver ottenuto la certificazione.
“E’ importante sottolineare – come ricorda il Direttore Giorgio Lazzaretti – che i Consorzi di Tutela incaricati dal Ministero collaborano con le istituzioni alla vigilanza, tutela e salvaguardia della DOP da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio delle denominazioni tutelate e che tale attività è esplicata ad ogni livello e nei confronti di chiunque, in ogni fase della produzione, della trasformazione e del commercio”. Lazzaretti evidenzia come sia di fondamentale importanza l’attività di prevenzione nei confronti degli operatori per ricordare loro che è sanzionato dalla legge ogni comunicazione al consumatore sull’origine geografica del prodotto se in quell’area è stata registrata una denominazione di origine protetta e se non si è in possesso della certificazione del prodotto sulla base di un piano di controllo approvato dal Ministero. Ma ancora più importante appare l’azione nei confronti del consumatore per una migliore educazione alimentare ed una maggiore conoscenza del patrimonio agroalimentare italiano di cui le DOP sono il fiore all’occhiello.


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